Questo blog non è conducibile ad alcun gruppo organizzato facente parte della Curva Sud di Padova. Questo spazio è stato pensato e costruito per tutti coloro che, a prescindere dall'appartenenza o meno a un gruppo piuttosto che ad un'altro ed a prescindere da qualunque idea politica; sono follemente ed autenticamente innamorati di questa curva, di questa città e di questi colori.

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giovedì, 29 marzo 2007

INIZIATIVA A SALVAGUARDIA ULTRAS! - Parte seconda: L'On.Catania presenta emendamento alla Corte Europea

TRATTO DAL BLOG http://malatestiano.blogspot.com

Ho appena appreso dal sito di Eurosport che Giusto Catania, si proprio lui, il paffuto europarlamentare a cui abbiamo inviato centinaia di email e al quale abbiamo pure dedicato un post con tanto di foto ha presentato una interpellanza presso la Commissione della Unione Europea, in cui, riferendosi ai recenti provvedimenti presi nel nostro Paese nei confronti dei Cittadini Ultras tra le altre cose parla di:


L'on. Catania, nel corso di una conferenza stampa ha poi dichiarato che la flagranza di reato differita è dal punto di vista "giuridico" inaccettabile.

Non ho certo la presunzione che tutto ció sia una conseguenza della nostra
Iniziativa a Salvaguardia Ultras, ma un fatto è certo: i contenuti del suo intervento almeno in parte riprendono il testo della lettera che abbiamo mandato a lui ed ai suoi colleghi. Se vi ricordate, quando parlavamo di flagranza differita, nella nostra lettera appunto dicevamo:

"violazione degli articoli 10 e 11 della Carta dei diritti fondamentali dell'Ue e degli articoli 9 e 10 della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo".

 

"Mi riferisco soprattutto ad aberrazioni giuridiche, chiaramente in violazione dei piú basilari diritti civili, quali la c.d. “flagranza differita di 48 ore”...

Il concetto mi pare molto simile a quello espresso da Giusto catania in conferenza stampa, o no?

A questo punto, mi pare ovvio che BISOGNA MANTENERE ALTA LA PRESSIONE! Nonostante una notizia come questa sia stata passata sotto silenzio dalla maggior parte dei pennivendoli nostrani ci sono due cose che DOBBIAMO ASSOLUTAMENTE FARE.

In primo luogo, questa notizia va assolutamente diffusa ai quattro venti. I pennivendoli non ne parlano? LO FACCIAMO NOI!

Pertanto, vi invito caldamente a fare un bel copia incolla di questo post o del link a questo post e mandarlo a tutti i vostri contatti con preghiera di inoltro. Un po' come abbiamo fatto per la iniziativa a salvaguardia Ultras.

In secondo luogo, vi prego di dare seguito a questa cosa inviando una nota a Giusto Catania ai suoi indirizzi email: giustocatania@libero.it e/o giusto.catania@europarl.europa.eu

Se non trovate le parole ecco una bozza che potete utilizzare:

Caro On. Catania,

Le scrivo due brevi righe per ringraziarLa per avere dato seguito alla mia esortazione ad
intervenire al piú presto per condannare in tutte le sedi opportune la natura liberticida di molti degli articoli del decreto contro la violenza negli stadi del 7 febbraio 2007.
Ho letto con soddisfazione della Sua Interpellanza presso la UE del 28 Marzo e della successiva conferenza stampa. Nel ringraziarLa, La esorto caldamente a continuare La sua battaglia a difesa dei Diritti dei Cittadini.

Cordiali Saluti,
postato da: PadovaSud alle ore 12:35 | link | commenti
categorie: iniziativa a salvaguardia ultras
mercoledì, 28 marzo 2007

CLAMOROSO AL CIBALI!!! - PARTE SECONDA: il video in cui il diciassettenne si

http://www.asromaultras.org/raciti_minore.wmv

Nel video si vede chiaramente il diciassettenne che a domanda precisa fa segno di no col capo... Chi vogliamo continuare a prendere in giro?

Diciamo pure le cose come stanno: è morto un poliziotto, serve un colpevole o comunque un capo espiatorio, e per il momento questo ragazzo è l'unico a pagare per una cosa che probabilmente non ha nemmeno fatto.... A questo punto viene da chiedersi quali "scrupolosi metodi d'indagine" utilizzino gli inquirenti...

Come ho già avuto modo di dire: un ragazzino di 17 anni che nega con tutte le sue forze un omicidio, o ha due palle di ferro oppure non è effettivamente colpevole... Mica stiamo parlando di un'adulto!

postato da: PadovaSud alle ore 03:17 | link | commenti (1)
categorie: ultras

CLAMOROSO AL CIBALI!!! - PARTE PRIMA: Emergono seri dubbi sulla posizione del 17enne ancora in carcere per la morte di Raciti...

http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Giallo-Raciti-in-curva-Nord/1532388&ref=hpsp

 

Per chi non avesse voglia di leggersi tutto l'articolo, mi permetto di pubblicare uno stralcio tratto dal sito www.asromaultras.org:

Considerando la carica di adrenalina del momento e la giovane età, il colpo che ha causato la lesione va collocato in un arco temporale di tre quarti d'ora al massimo prima del decesso (se quindi è deceduto alle 22.10, il colpo mortale è stato ricevuto al massimo alle 21.25: poiché le immagini riferite al ragazzo sono collocate tra le 19.04 e le 19.09 non può essere lui l'assassino, n.d.L.).

postato da: PadovaSud alle ore 03:07 | link | commenti
categorie: ultras

INIZIATIVA A SALVAGUARDIA ULTRAS!

RICEVO E PUBBLICO... CHI FOSSE INTERESSATO PUO' CMQ APPROFONDIRE AL BLOG HTTP://malatestiano.blogspot.com

Come promesso Lunedí, ecco la mia prima proposta. Presso il Parlamento Europeo esiste una Commissione per Libertà civili, giustizia, ed affari interni. Di questa Commissione fanno parte, tra gli altri, una nutrita schiera di Parlamentari Europei ITALIANI, che sono stati mandati a Strasburgo a rappresentare NOI CITTADINI (si perchè, che piaccia o no, anche gli Ultras sono Cittadini...). Io mi sono preso la non indifferente briga di trovare nomi ed indirizzi e-mail non solo dei NOSTRI rappresentanti in seno a questa commissione, ma anche di diverse organizzazioni internazionali che hanno come scopo la protezione delle libertà civili. Inoltre, ho anche redatto un testo da inviare agli indirizzi in questione per chiedere ai NOSTRI rappresentanti di fare il loro dovere ed alle organizzazioni internazionali di vegliare perchè ció accada. A voi chiedo tre cose:

  1. Leggetevi il testo;
  2. se lo condividete, mandatelo via email, con la vostra firma e città, a tutti gli indirizzi che mi sono fatto un culo cosí per trovare.
  3. mandatelo anche a tutti gli indirizzi email che avete in rubrica con la richiesta di fare la stessa cosa (catena di Sant'Antonio docet...).

Questa iniziativa ha una qualche speranziella di sortire un qualche effetto solo se siamo veramente in tanti a scrivere ma ha anche il grande pregio di non potere essere strumentalizzata.

Ecco il frutto di cotanto lavoro:

C.A On. Giusto Catania, giusto.catania@europarl.europa.eu

On. Roberta Angelilli, roberta.angelilli@europarl.europa.eu

On. Mario Borghezio, mario.borghezio@europarl.europa.eu

On .Giuseppe Castiglione, giuseppe.castiglione@europarl.europa.eu

On. Lilli Gruber lilli.gruber@europarl.europa.eu

On. Raffaele Lombardo, raffaele.lombardo@provincia.ct.it

On. Luciana Sbarbati, luciana.sbarbati@europarl.europa.eu

E p.c. Statewatch, office@statewatch.org

European Civil Liberties Network, info@ecln.org

European Association protection of Human Rights (AEDH), fidh_ae@yahoo.fr

Caro/a Onorevole,

Le scrivo in qualità di Cittadino Italiano e di Elettore per sollecitare un Suo intervento in seno alla Commissione del Parlamento Europeo per Libertà civili, giustizia e affari interni di cui Lei è membro, in merito del cosiddetto decreto contro la violenza negli stadi (Ddl Cdm 7.2.2007) approvato nel Consiglio dei Ministri del governo Italiano mercoledì 7 febbraio 2007.

Mi riferisco soprattutto ad aberrazioni giuridiche, chiaramente in violazione dei piú basilari diritti civili, quali la c.d. “flagranza differita di 48 ore”, o la limitazione alla libertà personale imposta ai cittadini sottoposti ai c.d. “provvedimenti DASPO” applicati dal Questore SENZA IL VAGLIO DI UN MAGISTRATO ( a parte la convalida pro-forma senza possibilità di difesa)., o, ancora peggio il c.d. “DASPO preventivo” comportante la limitazione alla libertà personale di Cittadini in base al mero sospetto che possano, eventualmente, nel futuro, violare le disposizioni di cui sopra, il tutto senza neanche passare attraverso la garanzia del vaglio del Magistrato (si veda ad esempio l'art. 13 e 27 2° comma Costituzione); insomma uno strumento intimidatorio che può basarsi anche sulla sola "antipatia"...

Persino la la famosa testata USA progressista Harper's Magazine il 13 febbraio sulla sua newsletter online è arrivata a parlare di Clima FASCISTA in Italia a seguito dei provvedimenti governativi per bandire i tifosi (testuale, A “fascist climate” settled over parts of Italy as soccer fans were banned from local stadiums.)

Da Lei, eletto/a per rappresentarmi presso il Parlamento Europeo, io Cittadino, mi aspetto di essere adeguatamente rappresentato e difeso. Le rinnovo quindi l’invito ad intervenire al piú presto per condannare in tutte le sedi opportune la natura liberticida di molti degli articoli del decreto in questione.

La informo altresí, che questa comunicazione viene inviata per conoscenza ed eventuale intervento anche alle sopra citate organizzazioni internazionali che hanno come scopo la protezione delle libertà civili.

Le posso assicurare che continueró a monitorare la sua attività in seno alla commissione di cui fa parte.

Cordiali Saluti,

A QUESTO LINK INVECE POTETE LEGGERE CHIARAMENTE COSA PENSANO ALL'ESTERO DEI PROVVEDIMENTI EMANATI DAL GOVERNO ITALIANO IN TERMINI DI SICUREZZA NEGLI STADI... NEL CASO SPECIFICO COSA PENSA LA TESTATA AMERICANA "HARPER'S MAGAZINE", CHE PARLA SENZA MEZZI TERMINI DI CLIMA FASCISTA NEI CONFRONTI DEI SUPPORTERS ITALIANI!

VERREBBE DA RIDERE A SPIEGARGLI CHE ABBIAMO LA SINISTRA AL GOVERNO...

http://www.harpers.org/WeeklyReview2007-02-13.html

postato da: PadovaSud alle ore 02:18 | link | commenti (1)
categorie: iniziativa a salvaguardia ultras
lunedì, 26 marzo 2007

LUCCHESE - PADOVA 0-1

Un applauso a tutti quelli che:

-arrivano in ritardo causa bomba della sera prime e ora legale..ehm..
-spantassano nei sacchetti di plastica e pisciano nelle bottilgie vuote..
-fingono una carica tra gruppi e pisciano ovunque in una piazzola degli appennini sotto gli sguardi attoniti di una tranquilla famigliola in gita domenicale..
-coltivano i carciofi..
-sono senza voce alla fine di ogni domenica..
-non seguono una dieta ferrea anzi mangiano schifezze schimico a go-go..
-fanno le sciarpate in pullman..
-a momenti rotolano giù dai pullman all'arrivo..
-sono astemi..:woot:
-cantano per 5 minuti.."che importa se non c'è più la promozione..".. ;)
-girano l'Italia nel nome di Padova..

IL PADOVA SIAMO NOI
postato da: PadovaSud alle ore 22:57 | link | commenti (1)
categorie: le nostre domeniche

Accadde oggi - 26 marzo 1994:

Padova-Vicenza, 26 marzo 1994Oggi parlo di una pagina non bellissima per Padova e per la tifoseria... Non si parla di vittorie o di spareggi mozzafiato, ma di un'autentica serata di pura follia che venne pagata molto salata dalla nostra tifoseria... Eppure ne voglio parlare, perchè mai come quella sera Padova espresse tutto il suo potenziale ultras, roba che comunque farebbe impallidire anche curve molto più grandi e navigate... Chi vive da ultras sa che comunque tifo e violenza in una curva vanno di pari passo, conosce bene sentimenti negativi come l'odio per un'altra città, o per i nemici comuni; quindi non vi è motivo di scandalizzarsi... Semmai bisogna riflettere sul perchè quella sera ci fu un'esplosione così forte di violenza in una città spesso (a torto) definita "tranquilla", e se questa violenza non sia stata studiata a tavolino da qualcuno molto "in alto"... Dico così, e chi avrà pazienza di leggere capirà dove voglio arrivare...

Il ritorno del derby col Vicenza dopo dieci anni fu il motivo trainante dell'intera stagione 1993/94 per la tifoseria biancoscudata; tanto che già nel precampionato qualcuno ricorderà bene lo strisicone appeso in curva nell'amichevole di agosto contro la Juve ("24 ottobre 1993: Tutti a Vicenza!") ed i cori contro i cugini di campagna che già si sprecavano... La partita d'andata mosse al seguito più di 4.000 tifosi biancoscudati, ma tutto sommato trascorse in maniera tranquilla, vuoi per l'esercito che era stato mobilitato, vuoi perchè la pula ci costrinse ad arrivare a partita iniziata, vuoi perchè i vicentini sian prima che soprattutto dopo la partita si tennero intelligentemente alla larga... Ma Padova in quegli anni era violenta veramente, e tutto il campionato fu costellato da incidenti più o meno gravi (Pisa, Modena, torneo anglo-italiano con lo Stock City)... Il Derby col Vicenza era l'occasione per rifarsi degli smacchi subiti in passato dai cugini di campagna, ed ho la netta sensazione che questa partita sia stata "creata" apposta ed usata dalla questura per mettere a sedere una tifoseria che prima ancora che violenta in quegli anni era "scomoda" per una società ed una città che pochi mesi più tardi avrebbero fatto da apripista al "calcio moderno" con la costruzione dell'Euganeo (pensateci se può essere una cazzata...). La tensione era molto alta, e ad alimentarla ulteriormente arrivò l'annuncio che Vigilantes & C. si sarebbero presentati a Padova non a bordo del treno speciale, ma in motorino.... in modo da potersi salutare degnamente! Nel corso degli anni i diretti interessati hanno sempre smentito questa voce, tuttavia voi sapete bene che Padova Sud ha un difetto: ascolta sempre gli uccellini! E fu proprio un uccellino di fede atalantina residente nel capoluogo berico a confermarmi la circostanza secondo la quale lui stesso quella sera sarebbe dovuto scendere a Padova in motorino in buona compagnia (niente di strano: è normale che un ultras coltivi amicizie anche fra altre tifoserie, e che partecipi a questo genere di iniziative anche solo per conoscenza...); ma la trasferta venne improvvisamente annullata il sabato a pranzo, tramite la telefonata di qualche personaggio "importante" della curva vicentina ad annunciare che tutto il gruppo aveva abbandonato l'idea dei motorini e si sarebbe recato a Padova in treno, proposta che lui declinò cortesemente non essendo più interessato ad assitere "blindato" ad una partita che più di tanto non gli interessava... Perchè successe questo? Le ipotesi sono due: 1) I vicentini avevano realizzato che razza di brutta fine andavano a fare e, una volta resisi conto che non potevano reggere la situazione che si stava creando qua, decisero di tirare pacco! 2) IPOTESI MOLTO PIU' PROBABILE: la questura di Padova aveva avuto qualche soffiata, ed aveva girato l'informazione alla questura di Vicenza la quale a sua volta aveva avvisato gli ultras locali (visti i rapporti tutto sommato d quieto vivere) di non recarsi a Padova in motorino se non volevano ritrovarsi il culo fracassato dalle diffide... Siccome a Padova i raporti fra questura ed ultras erano tutt'altro di quieto vivere, la stessa si guardò bene dal mettere la pulce nell'orecchio a chichessia, preferendo tirarlo nel culo a tutti in un secondo momento... A conferma della mia tesi, un pò di tempo dopo venni a sapere che quel sabato erano stati organizzati un paio di "comitati d'accoglienza" lungo la statale, oltre a quello vero e proprio in centro: uno a Mestrino, l'altro (molto più pesante) a Chiesanuova... bene, i ragazzi appostati in un bar di Chiesanuova ricevettero nel pomeriggio la visita inaspettata della Digos, che si premurò di identificare tutti gli avventori del bar... QUindici giorni dopo tutte le persone identificate quel pomeriggio vennero diffidate!
Fatto sta che io il derby lo vivevo tutta la settimana, e così lo vivevo quel sabato mattina, mentre passeggiavo in centro con la mia fidanzatina di allora, due studentelli spensierati che stavano bruciando scuola... Ricordo bene che l'atmosfera non era la stessa di tutti i sabati, c'era qualcosa di cupo nell'aria, e la presenza stessa di personaggi più o meno noti della curva che di sabato mattina passeggiavano in centro con fare losco non faceva altro che denotare la tensione che stava per esplodere... Ricordo bene lei che insisteva perchè quella sera andassimo a mangiare la pizza a casa sua assieme alla sorella ed al morosetto della sorella (copia che odiavo e schifavo con tutto il cuore), ed io che disperatamente cercavo una scusa per dirle di no, fino a quando il suo sguardo non incrociò la locandina del Mattino di quel giorno: "Stasera Padova-Vicenza: APPIANI ESAURITO, CITTA' BLINDATA". Finse di non capire, ma invece capì fin troppo bene... Grande donna, l'ho sempre detto... rovinata poi dalle circostanze della vita, ma persona di un'altro pianeta in quanto a sensibilità: non avrebbe voluto urtarmi, non voleva che la vedessi preoccupata, perchè lei vedeva e sentiva la mia tensione, e sentiva quel qualcosa di strano nell'aria... Alle 15 mi recai in centro, d'accordo con alcuni amici per farci una bevuta prima dell'orgia serale: nell'aria non c'era "qualcosa di cupo", ma una tensione talmente forte che si poteva tagliare col coltello... Non c'erano i forzati delllo shopping, non c'era il "popolo dello spritz"... Non c'era un cazzo, c'era un'atmosfera di piombo, e chi si trovava in giro era quasi tutta gente in cerca di guai o di sensazioni forti! Mai più vissuta un'atmosfera del genere a Padova... Dopo due-tre birre (che per dei ragazzini ancora minorenni quali eravamo, si facevano sentire), decidemmo di farci un giro in centro a vedere se si trovava qualcosa... Qualcosa trovammo all'uscita di Valsport, (leggi macchinata vicentina), e solo la fortuna gli impedì di non finire come prime vittime del derby: purtroppo il lunotto della loro macchina non ebbe altrettanta fortuna... Sembra incredibile oggi a dieci anni di distanza raccontare un pomeriggio del genere! Il pomeriggio trascorse così, fra qualche bevuta, le solite voci ad alimentare la tensione... I miei ricordi di quel giorno risultano un tantino annebbiati dall'alcool, ma una cosa la ricordo nitidamente: il ritrovo alle 18 davanti Ricordi... C'erano almeno 400 persone! Tutti in attesa dei vicentini che secondo previsione sarebbero transitati per la nostra città, tutti (o quasi) ignari dei fatti accaduti nel pomeriggio e dei "comitati di benvenuto" saltati causa pula... Due ore e mezza alla partita, ma Padova non esisteva più: il centro pareva l'East End di Londra, un continuo eccheggiare di sirene e gli ultras che quel sabato la facevano da padroni su tutto... Non accadendo nulla, si decise di recarsi verso lo stadio: altro ricordo nitidissimo, alle 19 (appena arrivati nei pressi dell'Appiani) una macchina targata Vicenza completamente avvolta dalle fiamme!
La tensione era sempre più alta man mano che si avvicinava la partita, e le stesse forze del disordine non facevano altro che accentuarla con provocazioni gratuite al momento dell'entrata, spintoni e tutto il corollario... Pareva quasi che non aspettassero altro! un'ora prima della partita la Curva e la Gradinata Nord erano già ribollenti, lo stadio ormai si stava popolando, eccezion fatta per la curva riservata ai vicentini, desolatamente vuota... e la tensione che cresceva sempre di più... I Magnagati si erano presentati a Padova scortati praticamente dall'esercito, mentre nei dintorni della stazione la celere tentava di disperdere gli ultimi biancoscudati che ancora speravano di salutarli nel prepartita... Solito copione da trasferta, con danneggiamento di auto in sosta e qualche bomba carta contro le vetrine... La loro occaisone di dimostrarsi tosti se l'erano già giocata nel pomeriggio! Per la cronaca, terminate le sceneggiate faranno il loro ingresso nello stadio solo un'ora più tardi... Nel frattempo in casa biancoscudata la tensione aumentava, tanto da esplodere definitivamente dopo pochi minuti di gioco: su ordine della Digos vengono chiuse le porte d'ingresso della Curva Nord, in quanto un folto gruppo di persone tentava di introdursi nello stadio senza biglietto. Vengono chiuse fuori anche persone munite di biglietto, e questo scatena le proteste di molti... Dalle proteste si passa presto alle vie di fatto, e fuori dallo stadio almeno 300 persone cominciano a bersagliare di sassi la polizia, che risponde sparando un paio di lacrimogeni... SUbito anche in curva si diffonde la voce, e molti cercano di dar manforte a chi è rimasto fuori... Parte una carica degli sbirri nella curvetta, ma fanno molto male i loro conti: la reazione dei ragazzi è rabbiosa! Comincia a volare di tutto addosso alla celere, mentre tantissima gente sfonda i cancelli che dividevano la Curva Nord dalla Gradinata (molti ricorderanno che quel'anno la curva era stata divisa dalla gradinata, e che gli stessi ultras erano divisi fra curva e Gradinata) per dare addosso alla sbirraglia... Venti minuti di corpo a corpo con gli sbirri in gradinata, mentre la partita viene sospesa un paio di volte. La cosa divertente è che mentre dalla parte nostra c'è la guerra in corso, i vicentini continuano a cantare come se niente fosse, quasi a voler esorcizzare i tafferugli.... Io ho ancora davanti agli occhi questa scena paurosa, sembrava una partita del campionato greco, un derby fra AEK e Panathinaikos: la celere ad un certo punto perde il controllo della situazione, comincia a indietreggiare fino a scappare. Proprio così: i fenomeni in divisa se la fanno sotto e fuggono a gambe levate dalla curva, mentre i cancelli vengono sprangati in segno di vittoria! Per la cronaca, fuori dallo stadio ci sono altre 300 persone velenose marce ed i blu avranno il loro bel daffare per tenere a bada anche questi ultimi, ma almeno per un pò in curva l'atmosfera sembra tranuquillizzarsi... Un paio di palle! Prima della fine del primo tempo i vicentini tirano fuori il vecchio striscione "Hell's Angel's Ghetto" trafugato di notte dal magazzino dell'Appiani qualche anno prima, e la rabbia questa volta si riversa sul campo: la cancellata che divide gli spalti dal terreno di gioco salta via come fosse di cartone, e solo la prontezza degli sbirri in campo impedisce u'invasione che avrebbe avuto del clamoroso... Ho riso di gusto negli anni a venire sentendo i cugini dipingere questo loro gesto cme chissà quale atto di coraggio! Varrebbe la pena di tentare di capire come fecero ad introdurre uno striscione rubato di quelle dimensioni in uno stadio blindato (potrebbero spiegarlo i "rapporti di non belligeranza" che avevano con la loro questura!!!), e per quale motivo tutta la loro strafottenza nell'esporlo si esaurì subito di fronte alla reazione degli inferociti ultras di casa... Lo striscione come venne esposto venne immediatamente fatto a pezzi e bruciato in un silenzio alquanto strano per dei "caciaroni" come loro.... Devono aver capito che non era aria! I Vicentini quella sera furono protagonisti di un'ottima prova di tifo mentre la nostra curva era "indaffarata" in altre cose, di un'altrettanto ottima prova di sceneggiata nel presentarsi a Padova sfondando auto e tirando bombe carta, ma se tornarono a casa interi dovrebbero fare un monumento alle questure delle due città! Viene da ridere a ripensare ai loro cori "Uc-ci-de-te-li! Uc-ci-de-te-li!" rivolti agli sbirri durante le cariche nella nostra curva, viene da ridere a pensare a come commentavano poi lo scioglimento degli HAG dopo quella partita, viene da ridere oggi a sentirli parlare di una repressione che forse conoscono solo da due anni a quesa parte... Oggi nemmeno le merdacce come loro cantano più "Uc-ci-de-te-li!" agli sbirri quando caricano gli ultras avversari, e forse è anche giusto così in un clima di repressione generale... Del resto uno la repressione impara a conoscerla veramente solo quando la sperimenta nelle varie forme sulla propria pelle!!!
Nel dopo-partita ancora ci furono tentativi di avvicinarsi al corteo degli ospiti, ancora ci furono cariche e controcariche, sassaiole, lacrimogeni... la serata si concluse con almeno 30 arresti, ed i giorni successivi furono anche peggiori: il "Mattino" aprì la locandina della domenica col titolo "Padova-Vicenza, è derby di guerriglia", e la mia ragazza la domenica alle 9 si presentò a suonarmi il campanello per verificare le mie condizioni (non avevo un cazzo...ma fagli capire ad una donna come funziona!). Nei giorni immediatamente successivi vennero operati altri fermi e diverse persuisiizoni domiciliari, per quella partita furono diffidati circa 90 ultras biancoscudati, uno sproposito per l'epoca ed un record che venne superato solo alcuni anni più tardi dal derby Brescia-Atalanta! Fu la fine degli Ultras Padova: lo storico gruppo degli HAG in seguito alla repressione patita chiuse i battenti, poi finimmo all'Euganeo e la nostra curva non fu mai più quella di un tempo... CHi aveva retto i fili del gioco, aveva ottenuto il suo scopo!
Chiunque volesse aggiungere particolari, lo faccia pure

(tratto da: delirioscudato.forumfree.net)

postato da: PadovaSud alle ore 01:36 | link | commenti (3)
categorie: accadde oggi - amarcord
sabato, 24 marzo 2007

Post-movimento ultras

Pd-Mestre 80-81Aprire una discussione sul movimento ultras attuale non è mai facile, soprattutto in questo periodo, soprattutto per chi ha vissuto la curva negli ultimi 15 anni ed ha assistito a tutti i cambiamenti del caso. Io ci provo, partendo da una foto, un Padova-Mestre fine anni '70-primi '80, testimonianza di un movimento ancora molto rustico e disorganizzato, ma altresì affascinante. Oggi quegli ultras non esistono più, gli ultras in generale non esistono più, e ad ucciderli non sono stati certo gli ultimi decreti cervellotici studiati dopo la morte di Raciti. Gli ultras sono morti già da tempo, almeno gli ultras come sono sempre stati intesi. Valori come il rispetto, la lealtà, il coraggio, l'amicizia, l'attaccamento alla maglia ed alla città oggi si sono persi, o sopravvivono forse in alcune piccole realtà. Le curve delle grandi città hanno da tempo sostituito questi valori con altri, come affarismo, politica, lotte di potere. Gli ultras si sono suicidati. La repressione stessa è stata causata da questo suicidio: andare contro le forze dell'ordine significa mettersi contro chi ha dalla sua un deterrente molto efficace (la legge); e per quanto io per primo non provi alcuna simpatia e men che meno rispetto per ciò che fanno e rappresentano sono anche il primo a dire che fargli la guerra è una gran cazzata. Eppure non si è capito, non si sarebbe arrivati a parlare di Catania-Palermo se si fosse capito...

Ci sarà tempo e modo di affrontare uno ad uno i vari motivi che hanno portato alla morte del più grande movimento giovanile di tutti i tempi; adesso voglio semplicemente analizzare ciò che sarà il futuro delle curve, il movimento post-ultras, o post-movimento ultras che dir si voglia.

Non so quanto senso possano avere ancora i grandi gruppi organizzati, non so quanto senso potrebbe avere oggi un gruppo che rappresenti tutta la curva stile "Commando Ultrà Curva Sud": le curve si presentano oggi più che mai frazionate, dilaniate da lotte di potere o diversità di vedute interne. In un periodo in cui nelle curve italiche si tende a unirsi dietro un unico striscione, spuntano fuori gli stendardi, i mini-striscioni, le compagnie di amici, i gruppetti. E' un segno dei tempi. Un tempo, quando mettevo piede in curva guardavo con occhi sognanti il mitico striscione "Hell's Angels Ghetto" che dominava la Nord dell'Appiani, e pur non facendone parte mi identificavo in quello striscione e dentro di me mi sentivo un HAG, tanto da soffrirne molto lo scioglimento nel 1994. Un ragazzino che oggi si avvicina alla curva, a qualsiasi curva, non so francamente quanto possa sentirsi rappresentato o attratto dagli striscioni che campeggiano in transenna, credo molto poco. Sicuramente il grosso dei ragazzi che oggi frequentano lo stadio è molto più attratto dalla prospettiva di passare un pomeriggio divertente con i propri amici, e di sicuro non si pone troppi interrogativi sul suo domani in curva (noi al contrario sognavamo un giorno di poter arrivare a lanciare i cori in transenna, anche se per motivi diversi molti di noi non ci sono mai arrivati...).

Il materiale del gruppo è una cosa che ormai hanno cani e porci, che fa anche piacere avere perchè rappresenta in qualche maniera la tua curva, ma niente di più. Un tempo era un segno di riconoscimento, avere la sciarpetta degli HAG significava essere uno che frequentava la curva con una certa frequenza; oggi si indossa materiale bello finchè si vuole, di ottima fattura finchè si vuole, ma privo di fascino e significati che poteva rivestire un tempo.

L'essere parte integrante di un gruppo inoltre, al giorno d'oggi presuppone una serie di controlli e restrizioni che in poche parole impediscono di muoversi. Non si va più alla ricerca dell'avversario, del confronto; ma per forza di cose ci si limita a cantare e sventolare la bandierina: si è troppo conosciuti ed il gruppo non può permettersi di perdere in quel modo i propri pezzi per strada! Per farla breve, i gruppi ultras continueranno ad esistere, potranno esporre i loro striscioni chiedendo il permesso ma diventeranno sempre più simili (ed in molti casi lo sono già) a dei semplici club di tifosi.

A questo punto la soluzione più immediata e praticabile diventa lo spontaneismo. Il cosidetto "tifo all'inglese". Modello inglese anche per gli ultras insomma, ma in un'altro senso: spazio alle compagnie di amici, ai gruppetti ed agli stendardi con il nome del paese o del quartiere (NON SPAVENTATEVI PER LE LEGGI ASSURDE CHE HANNO FATTO, LA LORO APPLICABILITA' DIVENTERA' UN OPTIONAL APPENA SI SARANNO CALMATE LE ACQUE). Una curva frazionata in mille gruppetti e compagnie, ma allo stesso tempo unita, e che trova unità non nell'appartenenza a quel gruppo piuttosto che a quell'altro, ma nell'appartenenza alla Curva Sud di Padova per esempio (parlo di Curva Sud di Padova perchè io sono di Padova, e per portare un esempio concreto di ciò che voglio dire, non certo per dipingere una situazione che si verifica all'interno della mia curva). Una curva come luogo di aggregazione, aperto a tutti coloro che tifano Padova. Utopia? Può essere, ma in posti come Verona questo concetto l'hanno capito da circa 15 anni; ed in Inghilterra (che da qualsiasi parte la si guarda, rimane la madre di tutti gli ultras ed i movimenti giovanili) è sempre stato così... Vi pare che non funzioni?

Le persone un attimo più in gamba, invece, da questo momento farebbero bene ad avere gli occhi molto più aperti e le orecchie dritte. E' fin troppo chiaro che oggi girare con la felpetta col cappuccio e la scritta "ULTRAS" significa essere bollati e segnalati come elementi potenzialmente pericolosi; e non parliamo poi di mimetiche, anfibi, bomber, abbigliamento da skinhead o da stadio in generale.... Il momento suggerirebbe di cominciare a tenere un profilo molto più basso, confondersi con l'ambiente e muoversi senza dare troppo nell'occhio, In Inghilterra si parla di movimento Casual, parola fin troppo inflazionata in Italia e divenuta ormai simbolo di cappellini a scacchi e maglioni Stone Island. Ma non basta un berretto da 90 € o un maglione da 130 per definirsi Casuals! Perchè piuttosto non copiamo dai casual britannici l'attitudine? Siamo persone libere, piaccia o no, nessuno ci vieta di prendere la nostra auto per muoverci in trasferta. Nessuno ci vieta di andare a farci una mangiata o una bevuta nel centro di un'altra città, prima di una partita. Potrebbero vietarcelo gli sbirri, che notoriamente sclerano quando vedono sciami di sciarpe, felpe e persone decisamente su di giri a spasso senza controllo... Appunto, quando le vedono!

Pensiamo veramente che queste strade non siano percorribili?

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categorie: ultras
giovedì, 22 marzo 2007

Padova siamo noi!

Dedicato a chi per il Padova è stato diffidato o ha una diffida in corso, ed a chi verrà prossimamente diffidato.

Dedicato a chi per il Padova prende giorni di ferie o di malattia, e macina migliaia di chilometri l'anno.

Dedicato a chi per il Padova litiga con la famiglia, con la fidanzata o con gli amici.

Dedicato a chi per il Padova ha speso qualche milioncino in avvocati e spese legali.

Dedicato a chi vive l'amore per il Padova sette giorni su sette.

Dedicato a chi, prima ancora che per il Padova, tifa per la Curva del Padova.

Dedicato a chi si è accorto, dopo aver fatto due conti, che se non avesse seguito il Padova per tutti questi anni si sarebbe comprato una villa al mare.

Dedicato a chi tifa Padova perchè è la squadra della sua città.

Dedicato a chi non segue la serie A perchè non ci gioca il Padova.

Dedicato a chi odia il calcio di serie A proprio perchè tifa Padova.

Dedicato a chi ha continuato a seguire il Padova anche in serie C2.

Dedicato a chi si sente a disagio quando pensa agli anni del Padova in serie A ed a tutti quei tifosi che, appena siamo retrocessi, sono spariti.

Dedicato a chi ride dell'amico che non segue più il Padova perchè "adesso ha la morosa".

Dedicato a chi odia milanisti, juventini, interisti, ecc... di Padova.

Dedicato a chi diventa cattivo quando si sente dire "Ancora segui quella squadra di merda che è il Padova?".

Dedicato a chi ama la città di Padova con la stessa passione con cui ama il Calcio Padova 1910, e pensa che le due cose siano un binomio inscindibile.

Dedicato a chi parla in italiano con la cantilena tipica di Padova, alternando frasi in italiano con parole in dialetto e intercalando con qualche bestemmia, perchè a Padova si parla così.

Dedicato a chi pensa che il padovano medio sia uno stronzo arrogante, ed è fiero di esserlo.

Dedicato a chi quando va a vedere il Padova pensa con nostalgia ai tempi in cui si giocava al mitico "Appiani", e vorrebbe finanziare Al Qaeda per far saltare in aria l'Euganeo.

Dedicato a chi tifa Padova e va allo stadio perchè li ha tutti gli amici.

Dedicato a chi segue il Padova in curva, e non gli interessa seguire la partita ma prima di tutto fare il tifo.

Dedicato a chi non fa cori per nessun giocatore perchè non ritiene nessuno degno di indossare la maglia del Padova.

Dedicato a chi la domenica segue il Padova, ed il sabato sera si sbronza.

Dedicato a chi quando il Padova perde va al lavoro di pessimo umore il lunedì.

Dedicato a chi quando il Padova perde non frega un cazzo perchè la curva comunque ha fatto la sua bella figura.

Dedicato a chi pensa che nessuno abbia il diritto di girare per Padova con una sciarpa di una squadra che non è il Calcio Padova 1910.

Dedicato a chi ama il centro storico di Padova ma odia i fighetti da due soldi che molto spesso lo frequentano.

Dedicato a chi vive in provincia di Padova ed ogni domenica perde almeno mezz'ora per arrivare all'Euganeo. Quando si gioca in casa.

Dedicato a chi, quando è a casa che guarda i servizi sulle partite del Padova, la prima cosa che fa è sbirciare sulle immagini per intravedere il gruppo dei padovani presenti in trasferta.

Dedicato a chi, quando vede una croce rossa su fondo bianco, non pensa all'Inghilterra, a Milano, a Genova o alla Democrazia Cristiana; ma la associa al simbolo del Comune di Padova.

Dedicato a chi tifa Padova ed odia i giornalisti padovani perchè sono solo capaci a sparare merda sui propri tifosi.

Dedicato a chi tifa Padova ed odia i politici padovani perchè oltre ad aver rovinato una città non hanno mai mosso un dito per la squadra di calcio locale.

Dedicato a chi pensa che se tutti i padovani fossero come lui, vivremmo in una città migliore.

Questo blog è dedicato a tutti noi, perchè Padova siamo noi!

postato da: PadovaSud alle ore 03:16 | link | commenti (8)
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