Questo blog non è conducibile ad alcun gruppo organizzato facente parte della Curva Sud di Padova. Questo spazio è stato pensato e costruito per tutti coloro che, a prescindere dall'appartenenza o meno a un gruppo piuttosto che ad un'altro ed a prescindere da qualunque idea politica; sono follemente ed autenticamente innamorati di questa curva, di questa città e di questi colori.

Chi sono

Utente: PadovaSud
Nome: La Padova Bene

Partecipano

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte
giovedì, 28 giugno 2007

L'EUGANEO DI NUOVO A NORMA

Il Calcio Padova informa che questa mattina alle 12 la Commissione Provinciale di Vigilanza, presieduta dal Vicario Fabio Testi, si è riunita assieme al vicesindaco Claudio Sinigaglia e al consigliere delegato del Padova Gianluca Sottovia. Dopo un approfondito confronto, la Commissione ha espresso parere favorevole alla riduzione della capienza dello stadio Euganeo dagli attuali 9981 posti a 7492, in ottemperanza alla Determinazione n. 31 del 2007 emanata dall’Osservatorio Nazionale sulle manifestazioni a carattere sportivo del Ministero degli Interni.
Tale normativa prevede che gli stadi dove giocano le società di serie C che hanno capienza superiore a 7500 posti possano scendere fino a 7500 solo dopo che il proprietario di tali impianti ha presentato un progetto di adeguamento secondo quanto prescritto dal decreto Pisanu. Tale adeguamento prevede principalmente l’installazione di zone di pre filtraggio, tornelli, centro G.O.S, impianto di videosorveglianza e biglietti nominali.
“ Siamo soddisfatti dell’esito della riunione – ha dichiarato il consigliere delegato Sottovia – dalla quale è emerso ulteriormente rafforzato il rapporto di collaborazione tra la nostra Società, la questura e la prefettura. Il progetto di adeguamento dello stadio è già stato presentato dal comune di Padova nel settembre del 2005 quando il Treviso venne a giocare all’Euganeo ed è già stato approvato dalla Commissione di Vigilanza”.
Sabato prossimo, nella sede della Lega di C a Firenze, le venti società di serie C che hanno uno stadio con caratteristiche simili a quelle dell’Euganeo si riuniranno con il presidente Macalli e con i rappresentanti dell’Osservatorio Nazionale sulle manifestazioni a carattere sportivo per approfondire i termini e le modalità di adeguamento degli impianti. Per approfondire la situazione dello stadio Euganeo saranno presenti il Vicario Fabio Testi, il vicesindaco Claudio Sinigaglia e il consigliere delegato Gianluca Sottovia.

 

www.padovacalcio.it

Tanto tuonò che non piovve... alla fine Zanonato e la sua banda non potevano abbandonare il Calcio Padova completamente a se stesso, vista e considerata la loro immagine già ampiamente a pezzi presso gli elettori... il Comune pagherà le spese per la messa a norma, ed il cretino che chiedeva per quale motivo questi lavori vanno pagati con i soldi di quei contribuenti non interessati al calcio (e non ha mai risposto sul fatto che la sua cazzo di pista d'atletica va pagata con i soldi di quei contribuenti che non sono interessati all'atletica!!!). Ora però bisogna pensare seriamente al futuro: il Calcio Padova in primis deve capire (non ci sono speranze che questa giunta di ignoranti patentati lo capisca!) che investire in uno stadio come l'Euganeo è un fallimento proprio perchè è fallimentare per il calcio una struttura come l'Euganeo, e che se si vuole pensare seriamente ad uno stadio moderno e polifunzionale, bisogna pensare prima di tutto a qualcosa di diverso dall'Euganeo attuale. Anche tenendo questo stadio, ma pensando seriamente di togliere quella cazzo di pista d'atletica! 

postato da: PadovaSud alle ore 12:42 | link | commenti (3)
categorie: calcio padova 1910
mercoledì, 27 giugno 2007

ESTATE, TEMPO DI RITIRI!

(FONTE: www.biancoscudati.net)

map6764Come anticipato dal Direttore Marketing e Comunicazione Gianni Potti durante la conferenza stampa di presentazione per Ezio Rossi, il Padova ha annunciato la sede per il ritiro di preparazione al prossimo campionato. Il Padova soggiornerà e si allenerà a Villabassa, centro di 1.500 anime della Val Pusteria in Trentino Alto Adige dal 15 luglio al 4 agosto prossimi. Una scelta che, dopo tre estati in cui il ritiro si è svolto a Enego, sull'Altopiano di Asiago, è ricaduta sulla splendida località del Trentino, dove Mister Ezio Rossi ha già avuto occasione di lavorare con il Treviso.

Dopo tre anni passati in quel di Enego, il Padova emigra nell'AltaVillabassa Pusteria, in mezzo ai crucchi ed alle vacche (non intese come donne, ma come bestie da latte!). Sono già stato a Villabassa nel 2003 quando andai a vedere l'amichevole fra Treviso e Padova, una delle più grosse figure di merda della nostra tifoseria (lasciamo perdere...), quindi non ho bei ricordi. Ed il primo ricordo brutto è proprio la strada per arrivare, dalla città del Santo sono almeno 300 chilometri! Da qui la prima conclusione: la sede del ritiro è stata scelta appositamente in Alta Pusteria per tenere lontani i tifosi ed avere meno rotture di coglioni possibili! La stagione è appena cominciata e la dirigenza marca già male: complimenti! Villabassa 3

La seconda considerazione che mi viene da fare è che non sarà la distanza nè la volontà di chichessia ad impedirmi di partecipare al ritiro: tutta la tifoseria deve partire almeno un week end alla volta di Villabassa! I ritiri alla fine non sono altro che questo: una lunga sessione di bevute ed un ritrovo anche per la tifoseria in vista della nuova stagione. Chi ci tiene alla tifoseria, partecipa anche al ritiro, poche balle!

Villabassa 2Ancora non so quali squadre saranno in zona (mi informerò cmq), ma un'altro aspetto da affrontare è quello delle amichevoli estive: negli ultimi anni le questure d'italia hanno preso la bella abitudine di organizzare amchevoli estive fra squadre di un certo seguito in località montane con stadi e strutture non all'altezza di quelle di serie A... Lo scopo? Far si che succedano un bel pò di casini ed avere così la scusa per diffidare un pò di gente scomoda prima dell'inizio di campionato! Parliamo pur sempre di gente che non è abituata a guadagnarsi la paga... Che si fa? Da qualche anno le tifoserie se ne fottono (giustamente), si presentano e se le danno, che tanto casini in campionato è sempre più difficile che ne succedano... Qui a Padova invece in occasioni come queste abbiamo quasi sempre fatto delle discrete figure di merda: molti ragionano che "tanto è un'amichevole", molti altri vanno al mare con la morosa. Manca la mentalità di considerare queste partite come tutte le altre partite di campionato. Personalmente dico: è un'amichevole di lusso, con tifoserie di lusso; il rischio di beccarsi una diffida c'è come c'è in campionato ed a questo punto se proprio deve succedere che succeda. Per me il discorso è molto semplice: in queste occasioni (e ne cito alcune, giusto per rinfrescare un pò la memoria e far capire quali intendo: Treviso-Padova quattro anni fa a Villabassa, Mantova-Padova due anni fa a Piovene Rocchette) o si va tutti, o non va nessuno. O si entra nell'ordine di idee di organizzarsi come se fosse una normale partita di campionato, o si sta a casa e ci si risparmia inculate e figure di merda! Spero che a qualcuno fischino le orecchie...

15 luglio - 4 agosto: Villabassa stiamo arrivando!!!

postato da: PadovaSud alle ore 12:21 | link | commenti (2)
categorie: calcio padova 1910
martedì, 19 giugno 2007

INCIDENTI PISA-MONZA...

http://www.youtube.com/watch?v=cNPVoO4P880

Un video per spiegare tutto... Incidenti studiati a tavolino dalla polizia, come per Padova-Spezia lo scorso anno! Cancelli che si aprono, tutori dell'ordine assenti... E pensare che sono estremamente presenti e solerti quando debbono farti togliere una maglietta con scritto "Odio Venezia", un accendino o vietarti l'ingresso ad uno striscione o ad un'asta di bandiera!

Ma di che ci stupiamo? In tutti i paesi civili del mondo esiste una legge che è uguale per tutti, in italia (minuscolo, come meglio si addice ad un paese del terzo mondo...) no! In qualsiasi paese civile si punta a prevenire prima ancora che a reprimere, in qualsiasi paese civile si sarebbe formato un cordone molto prima che i pisani arrivassero sotto la curva dei monzesi. In qualsiasi paese civile infine, per incidenti del genere, i primi a rimetterci sarebbero i responsabili dell'ordine pubblico, coloro che hanno organizzato un servizio d'ordine lacunoso e che ha portato a questo!

Ma non accadrà mai, non preoccupatevi: prevenire in Italia non è utile per chi fa carriera tirando manganellate col manico e picchiando una persona indifesa in dieci mentre si trova a terra: molto più semplice lasciare che le tifoserie si scontrino e far lavorare le telecamere!

Massima solidarietà ai diffidati dell'una e dell'altra parte...

postato da: PadovaSud alle ore 03:39 | link | commenti (7)
categorie: ultras

DE FRANCESCHI, UN UOMO DI CUORE!

checchiIvone De Franceschi non è più un calciatore professionista. E' giunto forse con leggero anticipo sulle previsioni il momento dell'addio alla carriera del fantasista padovano, tornato a vestire la maglia biancoscudata nel gennaio del 2005. Una carriera a fasi alterne, la sua, condizionata dai tanti infortuni, ma impreziosita da una militanza nella massima serie (Venezia e, più tardi Chievo) e da uno scudetto vinto in Portogallo con la maglia dello Sporting Lisbona
Il dott. Maurizio Varnier, medico sociale del Calcio Padova, ha esposto anzi tutto la situazione clinica di Ivone, visitato nei giorni scorsi dal Prof. Zeppilli al Policlinico Gemelli di Roma. Situazione complicata, che ha confermato l'esistenza di rischi non trascurabili per De Franceschi in caso di attività fisica a queste condizioni. Commosso per il momento delicato da un punto di vista personale, De Franceschi ha parlato alla stampa con queste parole, come si evince dal comunicato rilasciato dalla società tra le pagine del sito ufficiale: "Provo tante emozioni in questo momento, quella prevalente è il dispiacere di non aver potuto accompagnare questa squadra in serie B. - ha spiegato -
Ero venuto a Padova per vincere, non per soldi come qualcuno ha detto. In campo ho sempre dato tutto quello che ho potuto, anche se ammetto che a volte non ho giocato come la gente si aspettava. Ho sempre accettato serenamente i giudizi tecnici che sono stati dati sul mio rendimento, spiace solo essere stato attaccato qualche volta sul piano personale, ma credo anche fra un po’ mi mancheranno anche queste discussioni con i giornalisti. Rimane comunque l’orgoglio di una buona carriera da professionista chiusa da capitano della squadra della mia città. Non ho intenzione di fare l’allenatore, mi piacerebbe lavorare al fianco del diesse per capire se posso essere tagliato per questo ruolo."
Si profila quindi un incarico dirigenziale, successivamente ad una fase di "apprendimento" magari al fianco del direttore sportivo Meluso, per l'ormai ex fantasista biancoscudato. Anche Biancoscudati.net porge a De Franceschi gli auguri per un felice proseguimento di carriera nel mondo del calcio seppur lontano dai campi da gioco.

(Tratto da www.biancoscudati.net)

Dico la mia: fermo restando che è assurdo che ad un giocatore professionista venga riscontrata una malformazione congenita al cuore alla tenera età di 33 anni, dopo una vita passata fra i professionisti e giocando pure in serie A.

Per quanto mi riguarda, sono solo contento di non vedere più in campo il soggetto in questione. Sono contento di non vedere più in campo uno che gioca in punta di piedi perchè ha paura di sporcarsi. Sono contento di non vedere più in campo uno che pensa prima a sistemarsi i capelli che a giocare. Sono contento di non vedere più in campo uno che durante gli allenamenti trotterella per due giri e poi si ferma a raccontarsela con gli amici a bordo campo mentre i compagni di squadra si allenano. Sono contento di non vedere più in campo uno che non si regge in piedi perchè qualche ninfomane sanguisuga l'ha spompato la sera prima. Per me lui una bandiera non lo è mai stato: ha militato nelle giovanili del Padova esordendo in prima squadra, è sparito quando c'è stata da mangiare merda per farsi la sua bella carriera in Portogallo, in serie A ed al Venezia ed è tornato a Padova a prendere gli ultimi soldi della sua carriera ed a battere la fiacca, spacciandosi oltretutto per uno "attaccato alla maglia". Lui non è un cazzo di niente, non mi rappresenta un cazzo, sono contento di non vederlo più in campo a rovinare una squadra. E sono curioso di vedere quanti danni saprà fare in società.

ADDIO, "BANDIERA" DI STA CIPPA DI MINCHIA!!!

postato da: PadovaSud alle ore 03:14 | link | commenti
categorie: calcio padova 1910
sabato, 16 giugno 2007

ACCADDE OGGI: 15 GIUGNO 1994, PADOVA TORNA IN SERIE A!!!

acomepadova

15 giugno 1994: Padova-Cesena 2-1. Troppe cose mi tornano in mente per scriverne a mente lucida (parola grossa!!!) e su un blog letto dal mondo intero, troppe cose personali, troppi intrecci e casini della mia vita dell'epoca rivisti oggi col senno di poi; a cui forse quel Padova non diede una risposta, ma fece sicuramente tirare un sospiro di sollievo...

Cremona 15 giugno 94

Il primo ricordo a balzarmi alla mente di quel 15 giugno 1994 sono i tre treni speciali stracolmi, e l'armata biancoscudata che invase Cremona: oltre diecimila tifosi, un'intera città a spingere per un traguardo che tutti aspettavano da troppo tempo.

Cesena-PD_Spareggio 94_3

Ricordo il caldo bestiale che faceva, le ore trascorse sotto il sole, il gol del vantaggio cesenate di Hubner ed il raddoppio quasi subito fallito, il pareggio di Cuicchi in rovesciata e la bomba vincente di Coppola. Ricordo l'esultanza allo Zini e l'esplosione di gioia di un'intera città al triplice fischio finale. Ricordo tanta gente, una marea ad abbracciarmi ed a saltarmi addosso, gente che non ho mai più rivisto allo stadio e che in tutta franchezza mi chiedo che cazzo fossero venuti a fare. Ma in quel momento non avevo voglia di polemizzare. Cesena-PD_Spareggio 94_4Ricordo il ritorno a casa attraverso una Pianura Padana assonnata e silenziosa per essere accolti da una città che a mezzanotte passata era ancora nel pieno del suo delirio più completo. Ricordo la serata passata in giro per Padova a festeggiare con gli amici e con la mia ragazza di allora.

Padova-Cesena, spareggio a CremonaUn'immagine mi rimarrà sempre impressa: Piazza dei Signori a l'una di notte, completamente invasa dai tifosi festanti, la squadra che non riesce nemmeno a scendere dal pullman (tanta era la calca) ed i ragazzi (i veri ragazzi di Padova! Non i calciatori, con tutto il rispetto per chi ha conquistato dei traguardi importanti con questa maglia...) accendere torce sulla scalinata della Gran Guardia. E ricordo bene che in quel momento realizzai di quanto bella fosse la mia città; apparentemente addormentata, in realtà viva più che mai nonostante i decenni di amministrazioni truffaldine che di fatto avevano tolto (e tolgono tutt'ora) ai padovani la voglia di sentirsi tali ed orgogliosi.

IMGP0852

Per il resto, tutto il corollario delle emozioni e sensazioni provate quel giorno è contenuto in un lungo post contenuto nel forum "Delirio Scudato" (http://delirioscudato.forumfree.net ). Chi fosse interessato, non deve far altro che iscriversi al forum, e questo è il link della sezione giusta: http://delirioscudato.forumfree.net/?f=421717&st=60 (titolo della discussione: "Cremona dieci anni dopo", racconto diviso in quattro parti...). Per quanto mi riguarda, tutto il contorno di quella giornata rientra nella mia sfera personale, e non interessa ai lettori di questo blog.

Al sottoscritto, rimane il ricordo ogni anno sempre più vivo di una delle poche, pochissime gioie regalategli dalla sua squadra del cuore...

festeggiamenticampo

postato da: PadovaSud alle ore 04:16 | link | commenti
categorie: accadde oggi - amarcord
mercoledì, 13 giugno 2007

ACCADDE OGGI: 13 GIUGNO 1993, PADOVA-ASCOLI 3-2

LA CURVA MIGLIORE DI TUTTI I TEMPI!

Cronaca di un week end di ordinaria follia...

Padova-Ascoli, 1992/93 - 1Il campionato 1992/93 era stato caratterizzato da una partenza col freno a mano tirato da parte del Padova, compensato da un grande girone di ritorno, che ci aveva portato a lottare per un posto in serie A... Come spesso accade anche oggi, quel Padova riusciva nelle battute finali del torneo a rovinare quanto di buono fatto nei mesi precedenti. E così fece a Lucca il 6 giugno 1993, pareggiando al novantesimo una partita già vinta, situazione che ci complicò non poco il cammino verso la massima serie... A novanta minuti dalla fine del campionato la classifica era la seguente: Reggiana e Cremonese già promosse in serie A, PIacenza Lecce ed Ascoli punti 46, Padova 45... L'ultima di campionato il Piacenza va a Cosenza, il Lecce in casa con quelle merde dei lucchesi, Padova-Ascoli scontro diretto all'Appiani, un vero e proprio spareggio da giocare in casa... Bisogna vincere a tutti i costi, e sperare che almeno una fra Lecce e Piacenza non vada oltre il pareggio... La situazione è critica, ma Puggina e Giordani ostentavano al lunedì la tranquillità di due serual-killer psicolabili: "Tranquilli! Arriveremo almeno allo spareggio!". Nel frattempo la città intera sta scaldando i motori... L'Ascoli chiede 3.000 biglietti alla società di Via Sorio, ma ne arriveranno solo 700... La replica non si fa attendere tramite comunicato stampa: "L'Ascoli Calcio, tenuto presente l'esiguo numero di biglietti assegnato ai suoi sostenitori in vista della gara di Padova, declina ogni responsabilità nel caso questi ultimi decidessero diseguire la squadra in gran numero e sporvvisti di tagliando d'ingresso...". Una barzeletta! Costantino Rozzi era solito fare queste sparate, ma li avrei voluti vedere gli ascolani che quella domenica si presentavano con la minima intenzione bellicosa... Avrei voluto vederli, per capire come li facevamo tornare a casa!!!
D'accordo con due grandi amici dell'epoca decisi di andare a prendere i biglietti il primo giorno di prevendita... Certo, l'attesa era forte, ma non avremmo mai pensato di trovare una situazione del genere: le biglietterie di Via Carducci aprivano alle quattro, alle tre c'era una calca impressionante, migliaia di persone in fila sotto il sole di giugno col traffico della zona già abbondantemente in tilt... Riuscimmo solo verso le sei e non senza difficoltà a raggiungere i botteghini per trovare l'amara sorpresa: "CURVE ESAURITE!"... Non ci pensai troppo e diedi fondo alla mia paghetta settimanale per comprare un biglietto del settore Distinti Centrali, mentre i miei due soci (due belle faine nonostante fossero niente più che due ragazzini adolescenti) si diedero direttamente appuntamento alla domenica per tentare di entrare allo stadio "di frodo"... Mi rompeva non poco i coglioni disertare la curva, ma quella settimana del resto tutti si erano riscoperti tifosi del Padova: solo quel giorno vennero venduti oltre 6.000 biglietti, in tre giorni vennero polverizzati tutti i 15.000 posti diposnibili all'Appiani! Ad Ascoli pensarono che forse era il caso di stare buoni, visto che alla fine di tutto si accontentarono dei 700 biglietti inviati e senza troppo fiatare... I giorni immediatamente successivi furono frenetici: riuscii a scambiare il biglietto con un compagno di classe a cui interessava più vedere la partita che vederla dalla curva, ma come spesso mi capitava con una cazzata riuscivo a complicare maledettamente tutto: sabato 12 giugno, a bordo del mio mitico "Si", tornavo da una festa assieme a quella che da li a poco sarebbe diventata la mia dolce metà; quando dietro mi trovai gli sbirri... Dovete sapere che i Carabinieri di Legnaro hanno una prerogativa: d'estate girano appositamente per inculare i ragazzini che viaggiano in due sul motorino, a fari spenti di notte! La cosa incredibile è che in caso di problemi più seri (rapine in corso, violenze...) non li troverete mai così solerti precisi e puntuali... Ma per via di multe e sequestri erano impareggiabili... Chiesi alla tipa se buttava un occhio dietro e di avvisarmi se vedeva gli sbirri... "No, non ci sono sbirri dietro!", e mi tranquillizzò... "C'è solo una macchina che viene avanti a fari spenti"... MERDA!!! Riuscii a seminarli guidando all'interno di un campo di pannocchie, percorso all'epoca noto un pò a tutti i miei coetanei che possedevano il motorino, ma feci male i miei conti: i carabinieri avevano scoperto l'esistenza di questo "passaggio segreto" e me li trovai davanti non appena uscii nuovamente sulla strada: multa di 130.000 lire, fermo amministrativo per 30 giorni, riuscii ad evitare il processo per la fuga e le elaborazioni inventando la scusa patetica che mio padre era disoccupato!
Rientrai con l'obbligo di presentarmi l'indomani mattina al comando dei caramba col motorino rimesso originale, e feci in quel momento un scoperta agghiacciante: il biglietto della partita, che tenevo in una tasca del giubbotto di Jeans, mi era scivolato fuori chissà dove durante la fuga!!! Tutta la mattinata seguente fu dedicata a sbrigare le varie pratiche del sequestro, ed alla ricerca disperata del prezioso tagliando su e giù per quel merdosissimo campo di pannocchie, fino a quando non gettai la spugna... Decisi di non arrendermi, e recuperai al volo un passaggio per lo stadio da un amico, mentre me ne fottevo beatamente di mia madre che imprecava sul fatto di avere un figlio degenere e psicolabile, e di mio padre che tentava di farmi capire che 130.000 lire da pagare erano una cosa più importante della partita del Padova: non me ne fregava un cazzo!!!


...e la curva nord!!!Alle 13,30 eravamo già per strada; ma non era la tipica giornata di giugno: Il cielo era plumbeo e tirava un vento freddo; mentre in zona stadio la festa era già cominciata: il 13 giugno a Padova si festeggia Sant'Antonio, e migliaia di pellegrini da tutta Europa si riversano nell'omonima basilica che oltretutto è a poche centinaia di metri dallo stadio Appiani. Come se non bastasse in Prato della Valle si concludeva la fiera di Sant'Antonio, il che significava decine di migliaia di persone concentrate fin dal mattino nella zona, con controlli molto difficili a livello di ordine pubblico. I ragazzi ne approfittarono: i bagarini (che in queste occasioni spuntavano anche da noi) vennero ribaltati uno dopo l'altro, molti ragazzi rimasti senza tagliando furono accontentati; mentre la stessa fine fecero i pochi tifosi marchigiani che ebbero l'ardire di avventurarsi in macchina nella "Appiani Zone"... Lasciammo il motorino dietro il CUS, poco più avanti dell'Istituto Marconi (grave errore lasciarlo li, poi vedrete il perchè), mentre dallo stadio si sentivano già i cori... Sbucati a fianco del Parco Appiani, mi resi conto subito che il grosso degli ascolani (quelli che si presentarono col treno speciale) non era ancora arrivato, mentre via Marghera era un'autentico spettacolo, invasa dai tifosi biancoscudati! Mai più vista un'atmosfera del genere: mancavano più di due ore alla partita, e c'erano almeno 10.000 tifosi ad attendere l'apertura dei cancelli, tutti in strada a scandire cori per il Padova, contro l'Ascoli e gli sbirri che ancora tenevano i cancelli chiusi... Io però avevo una priorità assoluta: entrare allo stadio in qualsiasi modo e con qualsiasi mezzo! Mi trovai con gli altri due soci ai quali esposi la situazione, e decidemmo di muoverci assieme. Ci piazzammo davanti i cancelli della Curva Nord, calcolando che qualcuno nelle mie stesse condizioni ci sarebbe pur stato per la legge dei grandi numeri, e che qualcuno avrebbe tentato scuramente di sfondare... Intanto la gente aumentava di numero e la tensione cresceva... Il portone in ferro della Curva Nord rischiava seriamente di andar giù a calci, e quando si aprono i cacelli e parte una carica della madonna, con la celere che faticò non poco per contenere la folla... Più di qualcuno entrò gratis, noi purtroppo al momento buono eravamo troppo nelle retrovie, questione d'età e di esperienza (Fosse capitato solo due-tre anni dopo... Ciao!). Decisi allora di fare il giro attraverso il velodromo Monti, seguito dagli altri due, ed in uno dei tanti momenti di confusione riuscimmo ad arrampicarci su verso la curva inseguiti disperatamente da due carabinieri che tuttavia mollarono il colpo quasi subito (lo scavalcamento era una prassi molto diffusa al vecchio Appiani!). Lo stadio si riempie in pochi minuti, rimane vuota solo la curva riservata agli ascolani, mentre tutt'intorno c'è un'atmosfera incredibile: il primo coro "Chi non salta è un ascolano!" (Una terronata di coro... che però all'epoca andava tantissimo!) fa praticamente tremare lo stadio e fischiare le orecchie ai pochi bianconeri già presenti sugli spalti: si rendono conto subito del clima che tira, come se ne renderanno conto i circa 700 che giungeranno col treno speciale, e che verranno accolti da lanci di oggetti e di seggiolini (!!!) dal pubblico della Tribuna Centrale e dei Distinti (!!!!!!)... Io, assieme con gli altri due, ero estremamente soddisfatto per l'azione portata a termine, e completamente rapito dall'atmosfera dell'Appiani: 15.000 bandierine biancorosse, uno stadio intero che cantava, e quando parlo di stadio intero significa testualmente che cantavano Curva, Distinti, Tribuna, Tribuna Est... Non esisteva la Curva Nord, tutto lo stadio era un'immensa Curva Nord!!!Padova-Ascoli 1992/93, la gradinata...
Purtroppo al quarto minuto Bierhoff porta in vantaggio l'Ascoli... Come se non fosse successo un cazzo! Parte immediatamente un "Datemi un PAAAAA!" che credo l'abbiano sentito fino al Bassanello! Al ventesimo raddoppia Bierhoff... mi metto le mani nei capelli: "E' finita, porcodio!"... Ecco, quello è forse l'unico momento in cui sento gli ascolani distintamente... Tempo un minuto che Simonetta accorcia le distanze su punizione e l'Appiani "Monumental" salta per aria!!! Da questo momento comincia l'assedio del Padova, e tutto il pubblico non smette un attimo di spingere: ricorderò sempre Di Livio che razza di partita giocò! Era incredibile: prendeva palla al limite della nostra area, partiva sulla fascia inseguito dall'intera squadra dell'Ascoli, mentre Zaini che era il suo marcatore diretto chiedeva il cambio perchè non era assolutamente in grado di contenerlo!

GLI STADI SONO ARENE: FUORI I CALCIATORI, DENTRO I GLADIATORI!

Credo che mai come quella volta l'Appiani sia stato un'arena: ricordo addirittura Costantino Rozzi che a fine primo tempo, mentre tentava di accedere agli spogliatoi per parlare con la squadra, venne circondato minacciosamente da alcuni tifosi della Tribuna Centrale (!!!) e fu praticamente costretto a tornare al proprio posto... Nel frattempo sia Piacenza che Lecce vincevano, ma tutti continuavano a sperare... Anche la ripresa fu un autentico assedio, con Lorieri che sotto la Curva Nord parava anche i sassi... A cinque minuti dalla fine Gabrielli trova il pareggio per i biancoscudati, e l'Appiani diventa un vero e proprio inferno... Non si capisce più un cazzo e Lorieri compie l'ennesimo miracolo su Galderisi. Calcio d'angolo, cross di Longhi per Montrone che di testa in tuffo butta dentro il pallone del 3-2. BOLGIA TOTALE!!! Per un bel pò non si capisce più un cazzo, pare addirittura che il Piacenza stia perdendo a Cosenza e che siamo in serie A... Non sarà così... Finisce con le lacrime di Di Livio, di Galderisi, di gente che per quella maglia aveva dato tutto...
A questo punto i miei ricordi diventano più offuscati: stavo uscendo dallo stadio, quando vedo migliaia di persone sbandare ed indietreggiare dietro la carica dei blu che vengono avanti manganellando a più non posso... Non ho mai capito il motivo di quella carica, probabile che ci fosse qualcuno che voleva arrivare dagli ascolani, altrettanto probabile che volessero sgombrare la zona dai tifosi visto che da li a poco sarebbe partito il corteo dei fedeli di Sant'Antonio (era il 13 giugno)... Ricordo solo che arrivo di corsa davanti il baretto, quindi ci si compatta tutti e parte una controcarica, sassi e bottiglie contro la sbirraglia che ora indietreggia... si va avanti così un bel pò, mentre i fedeli si radunano all'esterno della Basilica di Santa Giustina (Destro?) e vi lascio immaginare le loro facce... Caricone finale con centinaia di ragazzi bardati che praticamente travolgono i fedeli, che vengono successivamente travolti da una seconda di cani blu ringhianti... Chissà se avranno avuto una preghiera per noi! Assieme a molti altri riesco a raggiungere le giostre in Prato della Valle, mentre alcuni finiscono la loro domenica fra le mani dei blu!
Dopo aver tolto sciarpetta e cappello ed essermi chiuso il giubbotto davanti (la maglietta comprata a Reggio Emilia lo stesso anno spiccava eccessivamente!), mi mescolo innocentemente al pubblico delle giostre, quindi dopo un pò e pensando che la situazione si sia calmata raggiungo il tizio da cui mi ero fatto dare un passaggio al CUS, dove avevamo lasciato il motorino. Facciamo appena in tempo a fare cento metri in via D'Acquapendente che subito una volante ci taglia la strada: veniamo invitati a scendere e messi al muro, mentre uno degli sbirri che ci hanno fermato sostengono di averci visti nel bel mezzo dei casini. Io ed il mio socio veniamo identificati e ci vengono "promesse" diffida e denuncia, il classico metodo utilizzato un tempo per mettere paura ai ragazzini. Ci riusciranno cmq, per un paio di settimane rimasi con la paranoia di intercettare tutte le lettere che arrivavano a casa!  Nei giorni immediatamente successivi ci furono molte polemiche per il comportamento della celere, sia da parte padovana (per via della carica alle giostre, dove pare fosse stata fermata anche gente che non era nemmeno andata alla partita), sia da parte ascolana (coi quali gli sbirri ebbero un feroce scambio di discussione in stazione...). I nostri nomi finirono presto nel dimenticatoio, anche se era naturale avere i primi giorni un bel pò di strizza... Fra sequestro del motorino, ed il trattamento subito nel dopopartita, quel week end persi molto di più che la serie A!

postato da: PadovaSud alle ore 22:15 | link | commenti (8)
categorie: accadde oggi - amarcord
venerdì, 08 giugno 2007

PROBLEMA STADIO: QUALCOSA SI MUOVE (LENTAMENTE MA SI MUOVE)!

IN DATA 9 GIUGNO 2007 QUESTO ARTICOLO E' STATO INVIATO A VARIE TESTATE GIORNALISTICHE LOCALI ED ALLA SOCIETA' CALCIO PADOVA. RIMANIAMO TUTT'OGGI IN ATTESA DI RISPOSTE CHE (SE CI SARANNO) VERRANNO SICURAMENTE RIPORTATE IN QUESTO BLOG!

euganeo2Anche la stampa locale, seppur con il solito biasimevole ritardo, comincia ad accorgersi che a Padova esiste un serio problema riguardante lo stadio... Serio perchè entro il 30 giugno l'Euganeo deve essere adeguato al "Decreto Pisanu", pena (e qui il rischio è alto) di giocare l'intero campionato a porte chiuse o in campo neutro. Fatta premessa che il governo precedente ha varato in termini di sicurezza il più stupido ed inutile decreto che la storia della repubblica italiana (minuscolo!) ricordi, vanno fatte alcune considerazioni sul problema dello stadio Euganeo, che al di là della sicurezza è un autentico problema per Padova e la sua tifoseria.

1- Il progetto dello stadio Euganeo è un vecchio progetto scartato da più società (due nomi? Valencia per i mondiali del 1982 e Juve) e raccolto verso la fine degli anni '80 dall'allora assessore allo sport Verrecchia (poi condannato per Tangentopoli). Per chi ricorda il progetto iniziale, lo stadio sembrava una sorta di Marassi con la pista d'atletica, ovvero interamente costruito su due piani e coperto. Costo previsto inizialmente: 35 miliardi di vecchie lire! A tutt'oggi per uno stadio incompleto e francamente brutto ed inutile ne sono stati spesi più di 70 (se non sbaglio) ed altri ne dovranno essere spesi per metterlo a norma con il decreto Pisanu!

2- La posa della prima pietra è datata dicembre 1989, il Padova ci ha potuto giocare la prima partita solo nel settembre 1994, in uno stadio che all'epoca aveva solo i due stralci delle tribune est ed ovest e la Curva Nord! Cinque anni per costruire solo una parte di stadio con soldi pubblici, solo in un paese terzomondista come l'italia (minuscolo!) accadono queste cose. L'assessore verrecchia (minuscolo anche lui, se lo merita!), condannato per Tangentopoli proprio per le mazzette intascate sulla costruzione dello stadio, fra poco potrebbe tornare alla ribalta visto che si vocifera di una sua candidatura per il Partito Democratico.... Pensateci bene quando andrete a votare!

3- Fin dal primo momento la struttura dello stadio è risultata alquanto anomala e dispersiva anche per chi di calcio e stadi non capisce un granchè... Tralasciando l'ironia di Everardo Dalla Noce (che in un servizio del 1995 per "Quelli che il calcio" lo definì lo "stadio meno sexy d'Italia" perchè mancante di una curva!): gli stadi con la pista in genere sono costruiti "a cerchio", ovvero con le tribune che girano tutto intorno alla pista (vedi l'Olimpico o il Dall'Ara), l'Euganeo invece è l'unico stadio d'Italia con una pista d'atletica costruito "a quadrilatero"! Cosa significa? Che le tribune proseguono per decine di metri oltre la pista d'atletica, e questo significa non solo una pessima visuale per gran parte degli spettatori, ma anche un ulteriore spreco in termini di risorse e materiali edili: pensate a quanto cemento in più bisogna utilizzare per costruire 30-40 metri di tribuna (la misurazione esatta non ce l'abbiamo!) oltre la pista d'atletica per congiungerla ad una curva che si trova a 50 metri dal campo! Domanda: che senso aveva una struttura del genere? Forse quello di far spendere ai contribuenti ancor più soldi di quelli necessari?

4- Lo stadio Euganeo è stato costruito con materiali di scarto, e ciò è ben visibile con le macchie e le infiltrazioni che si trovano all'interno di molti uffici! Qualcuno ricorderà che in passato (inverno 1999) alcuni uffici finirono allagati in seguito a un periodo di piogge molto intenso, in particolare quello della "Federazione Italiana di Canottaggio": sembrerebbe una barzeletta invece questa è Padova!!!

5- La pista d'atletica in 13 anni di vita è stata utilizzata 4 o 5 volte al massimo, quest'anno ci disputeranno i campionati europei di atletica. La società che ne doveva usufruire (Assindustria Padova) dopo un pò si è semplicemente rifiutata di utilizzare una pista ridotta a un letamaio (parole loro!) preferendo continuare ad utilizzare il vecchio impianto "Colbacchini" all'Arcella. I tifosi biancoscudati (che nonostante la squadra sia in C, sono i maggiori fruitori dello stadio) la odiano semplicemente, visto che offre a chi va allo stadio (ed i ragazzi della curva di questo ne sono ben coscienti, visto che è indubbiamente il settore più penalizzato di tutti!) una visuale pessima. Il comune (minuscolo!) cosa ha fatto in tutti questi anni? Ha speso ulteriori soldi pubblici per mettere a posto una pista che non interessa e non serve a nessuno! Non serve all'Assindustria che si allena in un'altro impianto, non serve al Calcio Padova visto che per il futuro il calcio si sta spostando sempre più verso impianti all'inglese. Domanda: a chi serve visto che per metterla a posto sono stati utilizzati anche i soldi miei, cittadino e contribuente padovano?

6- Lo stadio presente tutta una serie di altri problemi, dalla sistemazione sistemazione dei seggiolini (che non sono posati sulle gradinate ma su una "rotaia" di ferro che corre lungo la gradinata!) all'ampiezza esistente fra i vari gradini (che non è per niente regolare ma varia nelle misure) fino all'impianto di illuminazione (i quattro fari costruiti agli angoli dello stadio finivano col proiettare coni d'ombra piuttosto ampi nel campo, tanto che è stato necessario installare dei nuovi fari lungo tutta la copertura dei settori Est ed Ovest!)

7-Nel dicembre 2005 l'assessore Sinigaglia decide di presentare Padova come papabile candidata ad ospitare gli Europei 2012, grazie al cielo poi assegnati a Polonia ed Ucraina, invitando i delegati Uefa all'Euganeo per Padova-Monza. Un gruppo di tifosi biancoscudati decidono di non stare più a guardare, e creano un comitato apposito, il comitato "Tifo vecchio stampo", puntando fortemente l'attenzione sul problema stadio, esponendo in curva uno striscione "This Stadium is disgusting" e distribuendo un volantino agli ingressi che fra le altre cose recita: "Visto e considerato che ormai l’Euganeo ce l’abbiamo e ci tocca tenercelo, crediamo che almeno sia da prendere in considerazione l’idea di apportarvi delle migliorie, che siano vantaggiose per il pubblico che PAGA (lo ricordiamo, visto che in molti sembrano volersene dimenticare) per assistere ad una partita, non per vedere un’immensa pista d’atletica di fronte a se" ed ancora: "Per questo motivo noi chiediamo alla società Calcio Padova ed al Comune di Padova (proprietario dell’impianto) di prendere in seria considerazione l’ipotesi di una costruzione di una nuova curva, a ridosso del terreno di gioco (...) Sappiamo che ogni lavoro ha una spesa da sostenere, ma una struttura provvisoria verrebbe a costare relativamente poco (a Mantova sono stati spesi complessivamente 1.600.000 euro per l’adeguamento dello stadio alla legge-Pisanu, di questi una cifra veramente irrisoria per la costruzione della nuova Curva Te, che può contenere fino a 4.500 spettatori…), e non è detto che debba essere per forza il Comune a sostenere la spesa: si può costruire direttamente con l’intervento di sponsor privati, che avrebbero un ottimo ritorno d’immagine e pubblicitario, senza che i cittadini siano obbligati a tirare fuori un euro!".

L'iniziativa ebbe un grande successo all'interno della tifoseria mettendo seriamente in difficoltà il comune che, tuttavia, non ha mai nemmeno preso in considerazione queste ipotesi!

8- Il resto è storia recente: l'Euganeo non è a norma ed il Padova rischia di non disputare il campionato di C1 nel proprio stadio! Tuttavia, ecco cosa ne pensa l'assessore Sinigaglia da un'intervista pubblicata su www.biancoscudati.net: «La Lega Calcio non può emanare direttive a fine giugno, con le ferie estive alle porte (errore! il decreto Pisanu è del 2005 caro assessore, e si è deciso di farlo rispettare alla lettera a febbraio di quest'anno dopo la morte di Raciti!), e pretendere che gli adempimenti richiesti vengano completati prima dell'inizio dei campionati, cioè a metà agosto. E non può nemmeno obbligare le amministrazioni comunali - cioè tutti i cittadini, compresi quelli che allo stadio non ci mettono piede mai - ad accollarsi tutte le spese per l'adeguamento degli impianti (Peccato che il "caro" Assessore Sinigaglia non si faccia scrupoli a far accollare AI PROPRI ELETTORI tutte le spese relative alla sistemazione di una pista d'atletica che non interessa a nessuno, dati di fatto alla mano! Qui non conta se uno segue realmente o meno l'atletica, per i suoi capricci personali debbono pagare tutti, vero assessore?). Se tengono così tanto alla sicurezza, destinino i proventi dei diritti televisivi a tale scopo, invece di usarli per pagare gli stipendi dei giocatori (Esiste una legge Nazionale, caro Assessore, che regola la sicurezza negli stadi, emanata dal suo governo ed alla quale la Lega Calcio si è dovuta adeguare! E questa LEGGE centra ben poco con i soldi pagati ai calciatori! Quella dei diritti televisivi potrebbe avere un senso in A ed in B, non in terza serie dove le cifre investite sono praticamente nulle!)».

Parole che non fanno altro che confermare la completa e totale incompetenza di chi si dovrebbe occupare del problema, ed ha pure l'arroganza di non ascoltare le richieste dei tifosi e degli elettori...

LA BARZELETTA PIU' LUNGA D'ITALIA CONTINUA!!!

postato da: PadovaSud alle ore 10:29 | link | commenti (7)
categorie: padova, calcio padova 1910
mercoledì, 06 giugno 2007

EUGANEO A RISCHIO PORTE CHIUSE, NESSUNO SE NE INTERESSA!!!

legaC200Con un comunicato stampa Macalli precisa che chi attualmente ha uno stadio omologato per 7500 spettatori non potrà ridurne la capienza per aggirare certi obblighi di legge sulla sicurezza

 

L'anticipazione che biancoscudati.net (clicca qui per leggere) aveva dato nelle scorse settimane circa l'inadeguatezza dell'Euganeo ha trovato riscontro anche in un comunicato della Lega Professionisti di Serie C che di seguito riportiamo integralmente, mettendo in evidenza il passaggio inerente la situazione degli stadi. (...)

 

Per quanto riguarda la prossima stagione, in Lega c'è preoccupazione per la situazione dei campi di gioco: sono 24 gli stadi di serie C attualmente non a norma. E ben sei società neo-promosse in C2 usufruiscono di un impianto che non risponde alle regole imposte in serie C. Altra notizia attinta evidentemente presso l'osservatorio delle manifestazioni sportive: chi attualmente ha uno stadio omologato per 7500 spettatori non potrà ridurne la capienza per aggirare certi obblighi di legge sulla sicurezza. E difficoltà ci saranno anche per chi avesse un terreno di gioco in erba artificiale. (...)

(Tratto da un comunicato ufficiale della Lega di Serie C, testo riportato da www.biancoscudati.net)  

Insomma, per chi non l'avesse capito il Padova rischia seriamente di giocare le partite del prossimo campionato a porte chiuse, o in campo neutro fino a quando l'Euganeo non sarà messo a norma secondo il decreto amato (minuscolo!!!). Fermo restando che tutti siamo concordi sulla stupidità e l'inutilità di questo decreto, la domanda che mi pongo è un'altra: chi si sta muovendo per risolvere la situazione? Cosa fa la società? Cosa fa il comune? La continua indifferenza delle istituzioni locali sul problema dello stadio rischiano di far esplodere una bomba, ma nessuno ne parla secondo il malcostume tutto italiano di tacere per esorcizzare un problema. Tanto chi ci rimette alla fine sono sempre e solo i tifosi biancoscudati. VERGOGNA!

postato da: PadovaSud alle ore 12:00 | link | commenti (2)
categorie: calcio padova 1910
lunedì, 04 giugno 2007

CASO RACITI: CADE L'ACCUSA DI OMICIDIO NEI CONFRONTI DEL MINORE ANCORA IN CARCERE

Delitto Raciti, revocato ordine d'arresto
"Dubbi dalla perizia del Ris"
CATANIA - Il gip per i minori di Catania, Alessandra Chierego, ha revocato l'ordinanza di custodia cautelare in carcere per il reato di omicidio al 17enne indagato per l'uccisione dell'ispettore capo di polizia, Filippo Raciti, morto durante i disordini del derby Catania-Palermo del 2 febbraio.

Il giovane, però, resta in carcere per il reato di rissa per il quale era stata richiesta la revoca del provvedimento, ma non era stata concessa. Il gip scrive che i "dubbi" avanzati dalla recente perizia del Ris fanno venire meno "la gravità degli indizi per giustificare la detenzione cautelare in carcere". Mentre viene nuovamente esclusa, l'ipotesi del "fuoco amico", tanto da rigettare l'ennesima richiesta di perizia medico legale.

Nei giorni corsi i Ris di Parma avevano trovato tracce di vernice blu (il colore del Defender, la jeep della Polizia su cui Raciti era in servizio la sera del derby) sugli scarponi di Raciti. Una rivelazione che smentirebbe la tesi della Procura secondo la quale ad uccidere il poliziotto sarebbe stato un colpo di un pezzo di un lavello impugnato dal minorenne in carcere: "Non c'è nessun elemento che la confermi" dice il Ris. Per esserne certi i militari "hanno persino colpito per 14 volte un manichino con un oggetto identico, ottenendo lo stesso risultato: se fosse stato un uomo, sarebbe rimasto vivo".

Ormai è fin troppo chiaro che la polizia italiana per la vicenda di Raciti necessita di un capro espiatorio, ed il capro espiatorio è il ragazzo ancora in carcere. Il castello accusatorio sta crollando giorno dopo giorno, e rischia di diventare un'autentica frana che finirà col travolgere e schiacciare (assieme anche al caso di Federico Aldrovandi) il sistema poliziesco. Peccato, sempre più gente finirà col perdere fiducia nelle istituzioni, ma del resto ognuno raccoglie ciò che semina, e quanto sta accadendo in questi giorni (il caso di Raciti e quello di Federico Aldrovandi) è esattamente ciò che è stato seminato per anni da molti uomini delle forze dell'ordine. Chi è causa del suo mal....

postato da: PadovaSud alle ore 12:44 | link | commenti
categorie: abusi
sabato, 02 giugno 2007

ACCADDE OGGI: 2 GIUGNO 1991, CREMONA INVASION!

(TRATTO DA http://delirioscudato.forumfree.net)

La prima trasferta? Il 2 giugno 1991 a Cremona... Qualcuno ricorderà la mitica maglietta stampata per l'occasione "Cremona Invasion"!

magliacremona648x486er4


Terzultima di campionato ed il Padova lottava per andare in serie A, tutta la città e la provincia erano mobilitate. Quel giorno allo Zini andarono più di 6.000 padovani!
Ricordo che in settimana raccontai non poche cazzate ai miei per andare, del tipo che gli Ultras si muovevano in pullman ed il Centro Coordinamento organizzava invece due treni speciali, e che quindi sarei andato in treno. Ovviamente era tutto il contrario, ma i miei non seguono granchè queste cose...
La domenica mattina la stazione di Padova era un mare biancorosso, e c'erano parecchie brutte facce.... C'era anche tanto alcool che girava e ci fu da discutere parecchio perchè molti ragazzi non avevano il biglietto e non volevano saperne di comprarlo. Alla fine venne fatto un accordo, che consisteva più o meno in "siamo migliaia, facciamo il cazzo che ci pare, non rompeteci i coglioni!" e la Polfer fece passare tutti.
Ricordo il viaggio attraverso un la Pianura Padana in un treno che perdeva pezzi, o meglio che gli venivano tolti. A Vicenza volò di tutto dai finestrini, a Verona qualcuno tirò il freno a mano e tutti giù sulla banchina (faceva un caldo becco e fu diciamo così una sosta tecnica): in quel frangente ci fu diciamo così uno scambio di gentilezze fra alcuni ragazzi ed un gruppetto di agenti della Polfer, e quando il treno ripartì questi ultimi vennero imbiancati dal getto di un'estintore. Verso la Lombardia c'era un coglione che entrò nel mio scompartimento staccando un tavolino e portandoselo dietro perchè "Con questo apro la testa a qualcuno quando siamo a Brescia!". Dopo pochi chilometri sentii il treno rallentare, un altoparlante che annunciava "MANTOVA, stazione di MANTOVA!", un vetro andare in frantumi ed un tizio che urlava "Brescia! Brescia! Vaffanculo!". Credo che tuttoggi sia convinto di essere passato per Brescia, ad ogni modo non glielo ho più chiesto. In più mi stavo divertendo anchio, che se pur avevo solo 15 anni non ero ne astemio ne salutista. E tenete presente che nei primi anni '90 il vandalismo gratuito era molto diffuso. Giunti a Cremona, ci fu un tentativo di forzare il cordone di polizia, ed un preparativo di carica degli sbirri. Ricordo molto bene il vicequestore (o chi cazzo è quello con la fascetta tricolore!?!) che urlò ai suoi uomini "Lasciate perdere: questi ci ammazzano!".

96le3

Effettivamente ci saranno stati 50 fra sbirri e carabinieri per 2000-2500 di noi. Poi il corteo a piedi verso lo Zini e centinaia di facce bardate man mano che ci avvicinavamo: cominciò a girare la voce che c'era un mare di gente senza biglietto e che avremmo sfondato ai cancelli, ma successe di meglio: giunti di fronte all'entrata della Curva Ospiti, la testa del corteo svoltò a sinistra e qualche faina si mise a urlare "Ragazzi la nostra curva è di qua!" mentre la pula cominciò a sclerare. Ovviamente a quell'età non avevo la prontezza di capire le situazioni, ma ci furono circa un centinaio di noi che fuggirono al controllo della polizia e si misero a correre verso la curva di casa, scontrandosi con i locali praticamente sotto i Distinti. So anche che un vicentino presente al fianco dei grigiorossi in quei frangenti si vide aprire una bottiglia in pieno viso, ma sull'esito dello scontro non so essere molto preciso, credo ne sappia di più qualcuno più vecchio di me. Ci furono cmq alcuni arresti, fra cui un vecchio Skin di Padova (me lo ricordo bene) che tentò di entrare senza biglietto e mollò una bomba in faccia ad un agente.
Dentro lo stadio ho questo ricordo di un mare biancoscudato che poche altre volte ho visto, sembrava veramente di essere all'Appiani.

Cremona Invasion, 2 giugno 1991Cremona Invasion 1991 - 2

Per la cronaca, pareggiammo uno ad uno, poi ci fu il ritorno a casa. Li i miei ricordi sono molto più annebbiati, ricordo solo che il corteo del ritorno fu un'orda devastatrice, credo non sia rimasta in piedi una vetrata o una macchina nel tratto stadio-stazione. Scene comiche con la gente affacciata alle finestre che chiedeva per piacere di lasciare stare la sua macchina... "Quale signora? Questa? SBRAAAAAM!"... C'era gente in lacrime vedendo cosa ci eravamo portati dietro in termini di distruzione... Tre anni dopo in occasione dello spareggio col Cesena, gli stessi residenti nella zona vicina la stazione di Cremona, festeggiarono con noi passandoci bottiglie d'acqua fresche che a giugno sono una manna dal cielo: fossi stato al posto loro, e ricordandomi dei padovani tre anni prima, avrei passato delle bottiglie piene di varecchina, tanto è trasparente come l'acqua....
Anche il viaggio di ritorno fu un'odissea: non si partiva più, con un tizio che continuava a tirare il freno d'emergenza urlando che avevano arrestato suo fratello e che non si doveva tornare a casa. Quando ripartimmo alla volta della Civile Padova, riprese l'opera di devastazione. Il treno speciale venne smontato nel vero senso della parola, alcuni scompartimenti venenro addirittura scoperchiati! Anni dopo, quando mostrarono le immagini del famoso treno dei salernitani di ritorno da Piacenza, ricordo qualcuno che disse: "Beh, il nostro treno di ritorno da Cremona era molto più distrutto, solo che noi mica siamo intelligenti come i terroni che ci diamo fuoco da soli!". Effettivamente il treno nostro era ridotto molto peggio, ma non è vero che non ci davamo fuoco da soli: qualcuno provò anche l'incendio doloso ("Tosi, il treno è arrivato all'ultimo atto..."), ma fortunatamente venne fermato in tempo. Ad ogni stazione di passaggio (Mantova, Verona, Vicenza) veniva azionato il freno d'emergenza, e gruppetti di ragazzi scendevano a prendere a sassate tutto ciò che si muoveva. Del resto, eravamo ormai una manica di pazzi in preda all'alcool ed a chissà cos'altro. Dopo l'ultimo stop forzato alla stazione di Vicenza, si diffuse sul treno la voce che il Reparto Celere era schierato in stazione a Padova in attesa del nostro convoglio... A Padova Campo di Marte venne azionato nuovamente il freno d'emergenza e migliaia di persone si dispersero nei campi di notte, con gli agenti alle calcagna. CHi arrivò poi a Padova raccontò che effettivamente la Celere era schierata, ma tutto finì li anche perchè di 1500 persone presenti sul treno, solo in 300 arrivarono a destinazione...
Io ovviamente facevo parte della folta schiera fuggita per i campi, arrivai a casa alle tre di notte passate in un'epoca in cui non esistevano i cellulari, e raccontai ai miei la scusa patetica che eravamo rimasti fermi delle ore per un guasto lungo la linea ferroviaria... se la bevettero fino al martedì quando leggendo i giornali capirono che il guasto eravamo stati noi... Celebre frase di mia madre: "Ricordati bene questa trasferta, perchè è stata l'ultima che ti fai finchè vivi in questa casa!". Beato chi ci credeva...

postato da: PadovaSud alle ore 09:23 | link | commenti (8)
categorie: accadde oggi - amarcord