Questo blog non è conducibile ad alcun gruppo organizzato facente parte della Curva Sud di Padova. Questo spazio è stato pensato e costruito per tutti coloro che, a prescindere dall'appartenenza o meno a un gruppo piuttosto che ad un'altro ed a prescindere da qualunque idea politica; sono follemente ed autenticamente innamorati di questa curva, di questa città e di questi colori.

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giovedì, 29 novembre 2007

VENEZIA - PADOVA, 29 NOVEMBRE 1992

santamarta9293iu8VENEZIA, 29 NOVEMBRE '92, la squadra dei fusi (ovvero i tifosi nati dalla fusione...) ha iniziato bene il campionato, ed a metà girone d'andata è prima in classifica... Campilongo arriva ed in tre partite segna sei gol... Il vecchio caro Zamparini fa proclami del tipo "Se andiamo in serie A mi impegno a terminare lo stadio di Padova e ci porto a giocare la mia squadra"... un ebete fino in fondo... anche se a dodici anni di distanza verrebbe voglia di regalarglielo questo stadio! Insomma, il derby d'andata del 92/93 si avvicina in uno stato di tensione abbastanza forte... Il Padova arranca a metà classifica, ma è in crescita... La tifoseria è perennemente in fibrilazione in quegli anni, e per la trasferta di Venezia vengono richiesti 3.000 biglietti... Ne arriveranno solo 1.500 per motivi di ordine pubblico... Lo stadio è stato rifatto da poco, innalzando le due curve, quindi la vecchia Curva Nord (quella degli ospiti), divisa in due fette: la più piccola (1.500 posti) spetta agli ospiti, la più grande (oltre 3.500) ai tifosi di casa... che gran tifoseria... andranno in serie A con uno stadio in mezzo al mare ed una squadra ed una tifoseria ibride... che gran tifoseria... Due curve tutte per loro ed in una sola curva si scazzano da paura per i colori dela squadra.. che gran tifoseria... in due giorni bruciano oltre 15.000 biglietti ed il 29 novembre Sant'Elena è una bolgia... Non capiterà mai più, nemmeno in serie A! veneziapadova9293me9Intanto a Padova si tace e si va avanti, e la mattina del derby un gruppo di baldi giovani decide di andare a far visita ai veneziani di persona, evitando lo speciale... Non avendo partecipato a questo numero, trovo che sia più giusto che a parlarne siano altri, so solo che il gruppo in questione dopo aver razziatoil razziabile per Venezia arrivò indisturbato fino a Piazza San Marco in cui era appostato un colmitato di benvenuto unionista-modenese... Che però non fece a tempo a rendere agli ospiti il dovuto omaggio... Per quelli dello speciale, i controlli furono molto più severi rispetto all'anno prima, il biglietto della motonave venne venduto assieme a quello per lo stadio ed il treno e non si scappava, la pula ci accompagnò anche a bordo del traghetto (dove ci furono momenti di fortissima tensione), e venne praticamente inaugurato quel giorno lo scalo per i tifosi ospiti attuale. Si volevano evitare scorribande per i Giardini che però si verificarono ugualmente (grazie al gruppetto dicui parlavo prima) in tutta Venezia. Già al nostro arrivo fuori dello stadio un boato di fischi, ed ancora tensione altissima con la pula che si becca dall'alto anche una bottiglia di coca da litro piena di piscio... Fumogeni imboscati in mezzo alle palle, insieme con i magnum...

veneziapadova92933rt9 Il Padovano medio, si sa, è notoriamente uno stronzo arrogante e maleducato; che pensa di essere sempre a casa propria... Così pensavano i baldi giovani recatisi in gita in laguna in mattinata (che oltretutto ci prenderanno gusto, riproponendosi alla stessa maniera quindici giorni dopo a Ferrara...); così pensavano tutti i 1.500 all'ingresso del loro settore, quando cominciano un tiro al bersaglio contro gli avversari della curva di fianco a base di seggiolini e petardi. Ancora una volta la pula impreparata, e la scena va avanti per dieci minuti di fila; e poi ad ulteriori sprazzi durante un pò tutta la giornata... Da notare che lo stadio Penzo aveva appena subito un restailing ed i seggiolini erano stati messi giusto qualche giorno prima.... Verranno tolti immediatamente! La curva di casa stavolta è impressionante, ed anche il resto dello stadio fa la sua parte. Non preparano nessuna coreografia particolare, a parte un bandierone con disegnato (se non ricordo male...) il Leone di San Marco che si fotte la Gallina Padovana... Sottolineato anche dalla nostra curva con lo striscione "La Gallina si mangia, non si incula col leone". Uno dei primi casi di soffiata, tanto famosi al derby di Milano, poveri veneziani... Il nostro tifo parte bene, con una bella coreografia a bae di pon pon e fumogeni; ma poi si spegne un pò, vuoi per la bolgia dello stadio, vuoi perchè c'era uno stato di tensione continuo con la polizia che fermò più di qualcuno quel giorno per i casini in mattinata... I veneziani erano in possesso di un nostro vecchio bandierone copricurva usato all'Appiani, a righe orizzontali biancorosse, trafugato qualche mese prima durante un concerto dei Pitura Freska nell'impianto di via Carducci, che fecero a brandelli in quell'occasione. Un ricordo mi torna alla mente: l'arrivo alla spicciolata dei reduci dalla spedizione senza scorta, con un noto ultras patavino dell'epoca in versione "carretto ambulante" di bandiere e sciarpe arancioneroverdi; e la polizia che continuava a non volerlo lasciar passare credendolo un veneziano che aveva sbagliato curva... Da morir dal ridere! Per la cornaca finì 1-1, e da quella partita lo squadrone di Zamparini cominciò a perdere colpi... (TRATTO DA "DELIRIO SCUDATO")

IL RACCONTO PERSONALE DI UN RAGAZZO PRESENTE QUEL GIORNO A VENEZIA SENZA LA SCORTA.

"...Arrivati quasi all’imbarco del traghetto vedemmo, ad una cinquantina di metri sulla nostra sinistra, una macchia arancione. Dovete sapere che, all’epoca, il gruppo principale degli Ultras Unione era solito, con il buon gusto tipico dei mestrini, presentarsi allo stadio col bomber girato dalla parte arancio. A quanto pare avevamo trovato qualcuno di serio, loro erano una cinquantina  ed erano del tutto ignari di ciò che stava per capitargli. Alcuni dei nostri ragazzi si misero al collo le sciarpe arancioneroverdi ricevute in dono durante il tragitto e si portarono in prima linea salutando gli hare krisna, mentre ci avvicinavamo qualcuno dei nostri se ne partì con un “Padova Padova vaffanculo...” che creò entusiasmo nella controparte. L’entusiasmo sparì tutto d’un tratto quando, arrivati a dieci-quindici metri, partimmo alla carica. Quando gli unionisti realizzarono la loro triste situazione gli eravamo già passati sopra, c’erano hare krisna che fuggivano in ogni direzione, altri che si stavano prendendo la tredicesima e il premio di produzione, un bandierone cambiò di proprietario ma venne successivamente sequestrato dai P.S. allo stadio..."

"...Arrivati a Sant’Elena tenemmo un profilo basso; i P.S. erano ormai in allarme e dovevamo passare di fianco alla curva lagunare, prendemmo una via laterale e ci dirigemmo al nostro settore. Alcuni unionisti si accorsero di noi ma erano distanti dai loro ritrovi e non riuscirono a tirar su abbastanza gente, lo scontro con la nostra retroguardia fu poco più di una scaramuccia da cui si ritirarono precipitosamente. Quando fummo sul ponte che portava alla curva ospite la celere non volle farci passare, a causa delle sciarpe di cui eravamo stati omaggiati  ci scambiarono per veneziani, per convincerli della nostra provenienza dovemmo mostrargli le carte di identità...."

"...Il bilancio della trasferta fù positivo oltre ogni previsione, avevamo passato una magnifica domenica e il divertimento era stato tale che decidemmo di usare lo stesso metodo anche nelle trasferte successive, era iniziato un periodo di puro spasso, uno dei migliori della storia degli Hell’s Angels."

postato da: PadovaSud alle ore 12:28 | link | commenti
categorie: accadde oggi - amarcord

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