Questo blog non è conducibile ad alcun gruppo organizzato facente parte della Curva Sud di Padova. Questo spazio è stato pensato e costruito per tutti coloro che, a prescindere dall'appartenenza o meno a un gruppo piuttosto che ad un'altro ed a prescindere da qualunque idea politica; sono follemente ed autenticamente innamorati di questa curva, di questa città e di questi colori.

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mercoledì, 21 novembre 2007

La Lega Professionisti di Serie C ha ufficializzato che le gare non disputate il 18 novembre saranno recuperate mercoledì 12 dicembre, con fischio di inizio previsto per le ore 14.30. Il Padova ospiterà il Foggia in una partita che potrebbe essere giocata senza la presenza dei tifosi ospiti a cui, stando alle ultime indiscrezioni, potrebbe essere vietata la trasferta patavina. Il giorno feriale e l’orario, poi, non aiuteranno di certo a popolare gli spalti dell’Euganeo ma, dopo i tragici fatti della scorsa settimana, siamo convinti che soluzioni discutibili (come questa) saranno all’ordine del giorno.
 
Si sta facendo di tutto per tenere la gente lontano dagli stadi e costringerla alle televisioni. L'unica arma che abbiamo in mano noi ultras è IL MENEFREGHISMO: andare comunque il più possibile, alla faccia dei loro divieti e delle loro leggi, a costo di rimanere fuori dagli stadi. Tutti noi dobbiamo imparare a fottere la legge, quando è ingiusta. Istigazione a delinquere? No, semplice constatazione di ciò che i nostri politici fanno abitualmente!
postato da: PadovaSud alle ore 02:15 | link | commenti
categorie: ultras, calcio padova 1910
martedì, 20 novembre 2007

LO STADIO EUGANEO

euganeo4

Gli ultimi fatti accaduti hanno riportato l'attenzione sugli stadi italiani e di conseguenza anche su quella merda di stadio che abbiamo. Si parla di sicurezza ovviamente, ed a nessuno passa nemmeno per l'anticamera del cervello di analizzare la situazione e rendersi conto che TUTTI i fatti di domenica sono avvenuti fuori dagli stadi. A NESSUNO. Già questo rende ampiamente l'idea su che razza di menti guidino questo baraccone chiamato calcio. Ma veniamo al dunque: "Il Padova" oggi se ne esce con un'articolo in cui parla dei lavori allo stadio Euganeo:

 LAVORI, finanziati dal Comune, consisteranno nell'installazione di tornelli agli ingressi, in un nuove telecamere e nella creazione delle cosiddette zone di pre-filtraggio. Interventi che dovrebbero essere ultimati entro la fine del campionato di serie C (il 14 maggio), in tempo per gli eventuali playoff, ma che non bastano a garantire la disponibilità di un Euganeo "ampliato". Perché c'è da superare un ultimo scoglio, quello legato all'entrata in servizio degli steward, condizione indispensabile per l'aumento della capienza. «È una questione che riguarda soltanto il Calcio Padova», ha ribadito anche ieri il vice-sindaco, Claudio Sinigaglia. «Parallelamente a quanto fatto dal Comune, ci stiamo muovendo per risolvere il problema dei biglietti nominali e degli steward», spiega il direttore organizzativo del Padova, Gianluca Sottovia. I tempi, però, potrebbero per forza di cose allungarsi, e andare oltre a quelli necessari ai lavori di adeguamento. La normativa prevede uno steward all'interno dello stadio ogni 250 spettatori: il che significa almeno 60 persone. Senza  contare gli addetti ai tornelli e alle zone di pre-filtraggio. Un piccolo "esercito" da preparare ed istruire, attraverso corsi specifici, della durata di circa 6 mesi. «Stiamo prendendo contatti con agenzie specializzate nel settore e con la questura - sottolinea Sottovia -. Entro il 30 novembre dovremo fornire i nominativi delle persone che ricopriranno il ruolo di steward. Poi, potranno partire i corsi». La questione-steward rischia dunque di far slittare i tempi. «Se ne parla per l'anno prossimo», conferma Sottovia. «Mi auguro non sia così», ribatte Sinigaglia, «non vorrei che lo stadio fosse pronto per gli eventuali playoff, ma che non potessimo aumentare la capienza per la mancanza degli steward».

Chi è stato all'Euganeo, nella tribuna Ovest e sopra la tribuna stampa, avrà notato la "saletta video" della questura, con almeno una ventina di schermi sovrapposti l'uno all'altro. Nemmeno un aeroporto internazionale è dotato di una struttura simile. Bene, scoprire che ne servono altre fa accapponare la pelle. Non tanto per i controlli, parliamo pur sempre di gente che non ha il controllo ormai di più nulla, ma per i soldi che vengono spesi. Qualcuno su questo tema della "sicurezza" si sta pagando abbondantemente colazione, pranzo e cena per tutta la vita. Ma andiamo oltre. Gli Steward: devono avere un titolo di studio, essere incensurati, ecc... perchè non assumere dei cherichetti allora? Gli offriamo la merenda come faceva il prete e tutti tornano a casa felici e contenti... Io proprio non l'ho capita questa mossa degli stewart, prevista peraltro dalle nuove leggi. Sembra quasi che la polizia voglia levarsi dai coglioni l'impiccio dello stadio, il che non sarebbe male se pensiamo a cosa la loro "efficienza nei controlli" porta nelle strade. Ma scoprire addirittura che gli steward sono fondamentali per la sicurezza mi fa da ridere. Come del resto mi fa ridere la situazione che c'è qua. Alla fine, dall'articolo di evince chiaramente che qualcuno ha trovato il sistema per speculare ulteriormente su quello stadio vergognoso. Ah, ovviamente adesso il trasferimento in Sud-est ce lo possiamo dimenticare!

Chiudo citando "Esse quam videri": "Davvero, apriamo tutti gli occhi e non permettiamo che da mazziati ci facciano pure cornuti: non sono loro che non vogliono noi, siamo NOI che non vogliamo loro, questi pagliacci finti, questi voltagabbana, questi scommettitori riabilitati, questi incapaci che per poter giocare devono affidarsi alla mafia fattasi agenzia di procuratori, questi bravi ragazzi dalla faccia pulita, buoni per gli spot dei telefonini ma che poi si rifiutano di sottoporsi ai test antidoping a sorpresa.
BASTA, basta, basta, basta: la puttanata del "Noi tifiamo solo per la maglia" ormai non regge più e non ha più senso. Se abbiamo le palle, ripartiamo dal basso come il già citato esempio dello United FC of Manchester.
Non più un soldo, non più un coro, non più un kilometro, non più un solo sacrificio per lo sterco della società vestito in giacca e cravatta o in calzoncini corti che siano: l'unica soluzione è la diserzione!
". Quanto hanno ragione!

postato da: PadovaSud alle ore 11:34 | link | commenti
categorie: calcio padova 1910
mercoledì, 31 ottobre 2007

PADOVA-VERONA, ANCORA DISPOSIZIONI ASSURDE...

"...Nessuna novità infine sugli ultras biancoscudati: di accorpamenti fra Curva Sud e Gradinata Sud-est i responsabili dell'ordine pubblico, per ora, non ne vogliono sapere. E questo nonostante il comportamento irreprensibile dei ragazzi tenuto anche domenica scorsa." (Fonte: Il Mattino di Padova).

I Bambini continuano a farci i dispettucci.... Per domenica, la linea della curva non cambia: tutti in sud-est col biglietto!

Segnalo un bell'articolo di Giovanni Viafora su biancoscudati.net relativamente al derby di domenica, vissuto dalla parte del tifoso e non del giornalista.

postato da: PadovaSud alle ore 12:44 | link | commenti (2)
categorie: calcio padova 1910
sabato, 27 ottobre 2007

BENZINA SUL FUOCO

(Tratto da www.padovacalcio.it)

La Prefettura, vista la determinazione dell’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive, ha disposto che la vendita dei biglietti di tutti i settori per la partita Padova – Venezia termini alle 19 di sabato 27 ottobre. Il Calcio Padova informa pertanto che il giorno della gara le biglietterie dello stadio Euganeo rimarranno chiuse e invita tutti i tifosi biancoscudati a munirsi di biglietto entro sabato nelle prevendite dello stadio Euganeo (Biglietteria Sud) e di via Carducci (stadio Appiani). Questi gli orari:

VIA CARDUCCI BIGLIETTERIE STADIO APPIANI
Sabato 27 dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19.

BIGLIETTERIA PARCHEGGIO SUD STADIO EUGANEO
Sabato 27 dalle 16 alle 19

La Società biancoscudata informa inoltre che, per motivi di ordine pubblico, il Sindaco di Padova ha emanato una specifica ordinanza che vieta la somministrazione e la vendita di qualsiasi bevanda alcolica prima e durante le partite Padova – Venezia e Padova – Verona. Tale ordinanza è valida sia per i bar interni allo stadio Euganeo, sia per le postazioni mobili poste nelle immediate vicinanze.

Chi ha seguito da vicino le vicende relative al derby di domani si sarà accorto di come questura e prefettura in perfetto accordo col comune abbiano creato un clima da guerra volontariamente.

Andiamo con ordine:

-dapprima vengono concessi solo 300 biglietti ai tifosi ospiti, e da più parti viene ventilata l'ipotesi di chiudere la Curva Sud e trasferirne gli occupanti in Sud-est, in modo da guadagnare qualche posto in più per la Curva Nord degli ospiti. In base alle nuove normative l'Euganeo infatti può contenere solo 7500 posti. Sarebbe la classica soluzione che salva capra e cavoli, visto che la sud-est è la soluzione più gradita a tutti!

-Ultimamente però la nuova tendenza fra questori e compagnia cantante è di non sembrare abbastanza autoritari se non si fa qualcosa che rompa i coglioni ad una larga fetta di persone, e così hanno fatto: la Curva Sud rimane aperta per motivi di ordine pubblico ed ai veneziani 500 biglietti in più (800 in tutto). Morale: molti di loro lo prendono in prevendita nel padovano. Risultato: domani noi ci divertiamo, grazie questura!

-Ma anche il prefetto deve far vedere che conta qualcosa, altrimenti che autorità è? Si decide pertanto di vietare la vendita di biglietti nella giornata di domenica obbligando tutti a prenderselo in prevendita (e chi lavora?). Non solo ma per aggiungere tensione alla tensione verranno creati dei prefiltraggi che in pratica negheranno l'accesso in zona stadio a chi è sprovvisto di biglietto.

-Il "tocco di grazia" finale tocca infine a quell'ignorante patentato di Quimby, che del Padova si disinteressa completamente tranne quando è ora di rompere le balle a noi tifosi. Il divieto di somministrazione di alcoolici è l'ennesima conferma che per domenica si sta cercando di creare un clima di tensione totale, ed a pagarla saremo noi tifosi.

Fin troppo facile immaginare che domenica ci sarà la stessa situazione del 1 maggio 2006, con tifosi ospiti mandati tranquillamente in giro per il parcheggio di casa, con celerini provocatori ed in cerca solo dello scontro e la nostra epigrafe già bella che preparata nelle sale della questura. Ed allora giusto mettere le mani avanti, perchè tutti coloro che leggono si rendano conto che chi domani andrà allo stadio cercherà di evitare di creare incidenti, e che se questi accadranno questa volta non saranno dipesi dalla tifoseria biancoscudata ma da chi ha gestito in maniera incomprensibile l'ordine pubblico.

Per tutti: ci troviamo alle 11 sul piazzale. Mangiamo e beviamo insieme aspettando il derby.

postato da: PadovaSud alle ore 12:59 | link | commenti
categorie: padova, calcio padova 1910
giovedì, 25 ottobre 2007

QUANDO SI CERCA DI CREARE TENSIONE....

celere_ieri_oggi

Si è svolta questa mattina in questura la riunione in vista del derby di domenica tra Padova e Venezia. Su richiesta di Prefettura e Questura e in accordo con gli stessi, il Calcio Padova ha innalzato la capienza del settore Curva Nord dagli attuali 300 posti a 800. Tale provvedimento è stato reso possibile rimodulando in via principale la capienza della tribuna ovest. I 500 biglietti saranno a disposizione dei tifosi veneziani sul circuito Ticketone già a partire da questo pomeriggio.

In virtù della limitata capienza e dell’importanza dell’evento si potrebbe rendere necessario da parte delle Autorità competenti, il provvedimento di divieto di vendita dei biglietti per tutti i settori la domenica prima della gara. In tal caso verrà organizzato un filtraggio che permetterà l’accesso allo stadio solo alle persone provviste di titolo di accesso (biglietto e abbonamento).

Il Calcio Padova invita perciò i propri tifosi ad acquistare in prevendita i biglietti per la sfida di domenica. Per favorire l’acquisto dei biglietti, il Calcio Padova ha aggiunto un punto vendita allo stadio Euganeo ed ha ampliato gli orari della prevendita già in corso in via Carducci. Questi i nuovi orari (...)

(...)Per motivi di ordine pubblico si è preso atto dell’impossibilità di dar seguito alla richiesta del Calcio Padova di spostare i tifosi della Curva nel lato Sud della Tribuna Est."

(Fonte: www.padovacalcio.it)

Della serie "ci si è impegnati per scontentare tutti"! Ancora una volta la questura di Padova dimostra come la sua priorità non sia "risolvere i problemi", bensì "cercare lo scontro frontale". Lo stanno facendo da mesi nei nostri confronti con questa storia del cambio di settore che francamente è diventata una pagliacciata, ora lo fanno capire ampiamente alla vigilia di un derby, mettendosi a questionare sulle stesse questioni, e chiudendo la zona intorno allo stadio domenica.

Ormai il gioco è fin troppo chiaro: si vuole creare un precedente in questa stagione, un'altro Padova-Spezia per avere così la scusa per sfoltire un pò le fila ed il pretesto definitivo per non mandarci mai più in sud-est!

Queste porcate le stiamo vedendo un pò in tutta Italia, togliere i "tifosi" normali dallo stadio per obbligarli a comprarsi il pacchetto di sky, e creare nello stesso tempo un "problema ultras" che non esiste, per distogliere così l'attenzione dell'opinione pubblica da altre e ben più gravi problematiche!

Per tutti quelli che andranno allo stadio: domenica troverete i blu più che mai provocatori. E' importante che nessuno cada nelle loro provocazioni. Oggi come oggi, tutti abbiamo troppo da perdere.Altresì, è giusto che tutti sappiano che se domenica nasceranno problemi di ordine pubblico, questi sono stati voluti esclusivamente dalla questura di Padova, su ordine (si è capito) giunto dall'alto (Palazzo Moroni). Buon derby.



postato da: PadovaSud alle ore 12:16 | link | commenti
categorie: ultras, calcio padova 1910
mercoledì, 17 ottobre 2007

ANCHE EZIO ROSSI CONTRO QUESTO STADIO!

rossistampa“Se avessimo i tifosi dove vogliono andare sarebbe tutta un’altra cosa”. Queste le parole che hanno chiuso la conferenza stampa tenuta da mister Ezio Rossi nella sala stampa dell’Euganeo. L’ex tecnico del Torino ha poi incalzato: “Spero che chi di dovere ascolti anche il parere dell’ultimo arrivato, visto che già si è sbagliato tutto con la costruzione dello stadio, almeno si cerchi di accontentare i tifosi”. Queste parole non possono fare altro che spostare il nucleo del discorso sulla questione stadio: “La società ha sostenuto sempre l’opportunità di uno spostamento dei tifosi. Attendiamo una risposta dagli organismi preposti”. A pronunciarsi così è stato il direttore generale Sottovia che ha anche precisato: “Per la società non è un problema economico, non lo è mai stato. Riteniamo che lo spicchio di tribuna est potrà contenere i circa 2000 spettatori della curva”. Ma le novità non finiscono qui, visto che il compito della prefettura sarà alquanto delicato anche per la sistemazione dei tifosi ospiti (nell’ordine Venezia, Verona e Foggia) che si attendono numerosi in un settore attualmente omologato per trecento posti e che per forza di cose richiederà “autorizzazioni straordinarie” da parte degli organismi preposti alla gestione dell’ordine pubblico.

Oltre all’argomento Euganeo, mister Rossi ha anche analizzato il momento di forma della sua squadra: “Il Padova è diventato gruppo anche grazie all’abnegazione e all’umiltà dei più esperti e dei più anziani anagraficamente. E’ un valore aggiunto che può darci la forza in caso di momenti difficili. E’ una squadra che ha valori tecnici importanti, ma a mio avviso sono i valori mentali a fare la differenza. Dobbiamo dimostrare di avere questa forza e affrontare il lavoro quotidiano con grande intensità. Da Novara ad oggi la squadra è cresciuta dal punto di vista fisico, tattico e di coesione. Non era facile integrare tanti giocatori nuovi e dopo un mese e mezzo dall’inizio del campionato è normale che si migliori da questo punto di vista”. Gettando uno sguardo al prossimo impegno, che vedrà i biancoscudati di scena a Terni, Ezio Rossi avverte: “Ho avuto modo di vedere le immagini di Verona-Ternana e penso che gli umbri abbiano giocato una buona partita. Sicuramente è una squadra che ha qualità e che non è costruita per avere i sette punti che attualmente ha in classifica”. E’ inevitabile allora una domanda in merito alla situazione degli infortunati: “Non ho ancora nessuna novità circa le condizioni di Cotroneo e Donadoni. Per il primo spero in un recupero veloce, mentre per il secondo potrebbero esserci tempi più lunghi. In ogni caso, penso di dover ricorrere ad alcuni giovani della Berretti”.

A chi gli chiede quando vedremo un Padova bello e non solo pratico il tecnico risponde: “E’ difficile avere una squadra che giochi bene in tutte le partite e che guadagni punti. Spero che il Padova nelle prossime importanti partite possa esprimere un bel gioco anche agli occhi della gente. Molto dipenderà dalla crescita dei nostri attaccanti e di come saremo capaci di servirli”. Il primato in classifica è per Ezio Rossi un’arma a doppio taglio: “Da una parte gli avversari potrebbero affrontarci con timore reverenziale, dall’altra si creano inevitabilmente aspettative maggiori in merito al rendimento del Padova che, per forza di cose, è sempre chiamato a fare risultato”. 

In un’intervista pubblicata oggi su un quotidiano locale, il presidente Cestaro elogia le capacità del tecnico sostenendo di aver imparato molto da lui: “Non so cosa posso aver dato al presidente – esordisce Rossi – di sicuro avrà apprezzato il mio modo di essere “normale” e di cercare il confronto per crescere sotto tutti gli aspetti”.

E proprio in chiusura di conferenza stampa arriva inaspettato l’appello di cui abbiamo detto in precedenza: “Accontentate i tifosi”.

FONTE: www.biancoscudati.net

Ormai è una situazione che si è trascinata ben oltre il limite del ridicolo. Le "autorità (in)competenti" hanno voluto fare una guerra su una questione che non stava in piedi, e tutti stanno aprendo gli occhi e capendo con chi si ha a che fare. Ora speriamo che si muova qualcosa. O che ci si muova in maniera diversa.

postato da: PadovaSud alle ore 11:44 | link | commenti (2)
categorie: calcio padova 1910
venerdì, 05 ottobre 2007

LA PRESA PER IL CULO PIU' LUNGA D'ITALIA!

Il via libera è arrivato ieri dalla Commissione provinciale di vigilanza riunitasi in Prefettura: nel giro di poche settimane, probabilmente a fine ottobre-inizio novembre partiranno i lavori per aumentare la capienza dell’Euganeo dai 7492 posti attuali a 18mila. Saranno installati 8 tornelli doppi, potenziata la videosorveglianza con 22 telecamere (10 nuove a implementare le 12 esistenti), realizzate le aree di prefiltraggio e ampliato lo spazio del Gos (Gruppo operativo di sicurezza) sopra la tribuna d’onore”... “Per quanto riguarda il possibile trasferimento degli Ultras dalla curva in gradinata sud-est per tutto il campionato, se n’è accennato, ma non sono stati presi provvedimenti(erano presenti al summit anche due componenti dell’Osservatorio del Viminale). In sostanza per il momento tutto resta com’è: chi vuole vedere la partita dalla gradinata (settore ritenuto unico con la Tribuna Est, perchè c’è stata una riduzione da 7000 a 2500 posti) ci può andare ma pagando 15 euro. Chi ha il biglietto o il relativo abbonamento per la Curva, entra solo li”. (Da "Il Mattino di Padova" del 4 ottobre 2007)

 

Visto che ormai si parla di una guerra in atto, è giusto capire bene a fondo i motivi che hanno portato e portano a questa guerra... E partendo da lontano. Da quella prima pietra posata nel dicembre 1989. Il nastro tagliato dall’allora Assessore allo Sport Verrecchia. Chi ha memoria di quegli anni ricorderà il plastico dello Stadio Euganeo, una sorta di Marassi con la pista d’atletica. Visto così non sembrava nemmeno tanto brutto. A chi sollevava perplessità sulla pista d’atletica, lo stesso Assessore rispondeva che “la pista d’atletica va costruita per ottenere i finanziamenti del Coni, che vuole stadi polifunzionali!”. Poco importa se negli stessi anni a Trieste con i contributi del Coni è stato costruito uno stadio completamente senza pista! Alla fine bastava mettere al suo interno qualche palestra ed una piscina comunale per ottenere uno stadio per il calcio finanziato dal Coni, ma non si è capito all’epoca. Anzi, la si menava con la questione che “senza uno stadio nuovo, il Padova non può andare in serie A!”. E tutti spingevano in questo senso, tutti: Stampa, società, tifoseria.... I lavori andavano a rilento, e nel 1992 Tangentopoli travolse anche Padova, con l’arresto dello stesso assessore Verrecchia per tangenti legate proprio alla costruzione dello stadio. Zanonato si insediò a Palazzo Moroni, nel frattempo i lavori andavano avanti. Nel 1994 il Padova raggiunge la serie A ed abbandona lo storico impianto dell’Appiani per trasferirsi armi e bagagli nel nuovo stadio Euganeo. Uno stadio dal quale dipendeva il destino del Padova, senza il quale non si poteva andare in A. Bene, da queste foto potete capire quanto pronto fosse lo stadio nell’estate del 1994...

 costruzione1

costruzione2

costruzione3Ovviamente mancava una curva, la Sud, e per questo venne definito da Everardo Dalla Noce durante la nota trasmissione televisiva “Quelli che il calcio”, come “Lo stadio meno sexy d’Italia!”. Inizialmente la tifoseria di casa avrebbe dovuto prendere posto nella Curva Nord, ma vista la struttura antitifo, l’unica curva presente in quell’obrobrio venne RIFIUTATA! Nacque così il settore Sud-Est, che negli anni di serie A e per qualche anno ancora dopo aveva il nome di “Curva Sud”. Nel frattempo il vento smette di soffiare a favore, ed il Padova torna a scendere di categoria, fino a toccare la C2. Più nessuno parla di stadio per anni, ma proprio in C2 si risveglia l’entusiasmo dell’Amministrazione Comunale nei confronti di questa “strana” creatura. Proprio in concomitanza con l’esordio in C2 nasce la Curva Sud, che altro non è che UNA MERDA IDENTICA PRECISA ALLA NORD! Da qui potete avere un’idea della visuale del campo...

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Ovviamente il tifo ne esce penalizzato alla grande.

Ma il tifo non è l’unico cruccio di quella curva: a causa della sua posizione, d’inverno GHIACCIA, e con le gradinate ghiacciate la soluzione più ovvia diventa spostare gli ultras in Sud-Est nei mesi invernali. E cominciano così stagioni intere di tira e molla, su e giù da un settore all’altro senza che nessuno faccia o dica nulla... Nel 2005 l’Euganeo ospita anche le prime partite in serie A del Treviso, data l’inagibilità del Tenni: dura appunto tre partite, dopodichè la società trevigiana prende armi e bagagli per tornarsene nel proprio stadio. Un bello smacco per l’Amministrazione Comunale, che tanto aveva caldeggiato l’evento per valorizzare uno stadio che in realtà FA SCHIFO e questo schifo è sotto gli occhi di tutti. Ed allora ci riprovano candidando Padova come città ospitante per gli Europei 2012. nel dicembre 2005, in occasione di Padova-Monza, una delegazione dell’Uefa viene a visitare l’Euganeo, trattenendo a stento le risate (pochi mesi prima l’Uefa aveva emanato un diktat sullo “stadio ideale”, cioè senza pista e senza recinzioni; immaginatevi la loro espressione di fronte all’Euganeo). Non le tratterranno più di fronte allo striscione esposto quella domenica “This Stadium is disgusting!”. Gli autori di quello striscione, lo stesso giorno avevano emesso e distribuito un comunicato sul tema:

 

Negli ultimi dieci anni non abbiamo potuto far altro che verificare coi nostri occhi il progressivo “disamoramento” di Padova città nei confronti del Calcio Padova. Questo disamoramento ha un punto di partenza ben preciso (il passaggio dal vecchio e storico stadio “Appiani”, in cui i tifosi vivevano la partita in simbiosi con la squadra, al freddo “Euganeo”, che sembra costruito apposta per far passare la voglia di andare allo stadio) e per anni è stato “ben curato” dalle istituzioni locali, che nei confronti del Calcio Padova hanno dimostrato solo ed esclusivamente il disinteresse più completo. Noi, in quanto tifosi biancoscudati non legati ad alcuna sigla, club o gruppo organizzato, abbiamo deciso comunque di far sentire la nostra voce ed il nostro malcontento per uno stadio inutile e dannoso, un’autentica cattedrale nel deserto in cui non si vede nemmeno la partita, assolutamente non funzionale e schifato da tutti i veri tifosi del Calcio Padova. Per questo motivo abbiamo deciso di costituirci in un comitato, con lo scopo ben preciso di sensibilizzare la città e le istituzioni sul problema-stadio a Padova. Ci sembra evidente che il calcio del futuro sia orientato decisamente verso stadi più piccoli e più accoglienti, senza inutili piste d’atletica e CALCISTICAMENTE FUNZIONALI, ovvero uno stadio a misura di tifoso in cui chi paga abbia il diritto di vedere la partita senza dover per forza utilizzare il binoccolo ed i calciatori possano giocare con l’appoggio del pubblico ed il vantaggio del fattore campo. Da questo punto di vista ci permettiamo di far notare a tutti che la nostra squadra gioca in trasferta da 11 lunghi anni, ed in questi anni è finita rovinosamente dalla serie A all’inferno della C2!

Uno stadio come l’Appiani era amato dai tifosi proprio per questo: sembrava di assistere ad una partita dal salotto di casa! L’Euganeo invece è il classico impianto che spinge il tifoso a sedersi di fronte alla pay-tv, e se la televisione può essere un grande vantaggio per le società di serie A, non altrettanto si può dire di una società come il Padova, che di certo ha più bisogno dell’apporto del pubblico, anche in considerazione del fatto che la serie C, televisivamente, ha delle entrate minime…Visto e considerato che ormai l’Euganeo ce l’abbiamo e ci tocca tenercelo, crediamo che almeno sia da prendere in considerazione l’idea di apportarvi delle migliorie, che siano vantaggiose per il pubblico che PAGA (lo ricordiamo, visto che in molti sembrano volersene dimenticare) per assistere ad una partita, non per vedere un’immensa pista d’atletica di fronte a se. E crediamo che le prime migliorie dovrebbero riguardare proprio il settore più caldo del tifo, la CURVA SUD, che è anche il più svantaggiato di tutto lo stadio. Oggi la Curva Sud si trova a cinquanta metri (50!!!) dal campo, ed è l’unico settore dello stadio (eccetto la curva nord che però è occupata dai tifosi ospiti e non da quelli biancoscudati) scoperto: i risultati si vedono nelle giornate di maltempo, quando il settore malinconicamente si svuota, e tutti sappiamo cosa può significare per una squadra dover giocare senza l’apporto della propria curva (già fortemente penalizzata dalla lontananza dal campo). Per questo motivo noi chiediamo alla società Calcio Padova ed al Comune di Padova (proprietario dell’impianto) di prendere in seria considerazione l’ipotesi di una costruzione di una nuova curva, a ridosso del terreno di gioco, sul modello di quella del vecchio stadio Appiani. Sappiamo che Padova è candidata come riserva per gli Europei del 2012, nel caso si svolgessero in Italia, e che se dovessero arrivare gli auspicati finanziamenti finalmente verrebbero apportate delle modifiche all’Euganeo (sempre che i finanziamenti invece di finire per l’Euganeo non vadano a finire nelle tasche di “qualcuno”, come già visto in occasione di Italia ’90 e nella nostra città toccato con mano proprio con la costruzione dell’Euganeo); tuttavia riteniamo che nell’attesa che l’Uefa si pronunci (e ciò avverrà solamente nel dicembre 2006) potrebbe essere un’ottima idea la costruzione di una struttura provvisoria a bordo campo, in tubi innocenti, con copertura. Lavori del genere sono già stati effettuati in alcune città, e gli esempi più lampanti sono quelli di Cagliari e Mantova: si tratta di strutture provvisorie, a basso costo, facilmente rimuovibili in caso di concerti ed altre manifestazioni, e rimontabili in seguito… Sappiamo che ogni lavoro ha una spesa da sostenere, ma una struttura provvisoria verrebbe a costare relativamente poco (a Mantova sono stati spesi complessivamente 1.600.000 euro per l’adeguamento dello stadio alla legge-Pisanu, di questi una cifra veramente irrisoria per la costruzione della nuova Curva Te, che può contenere fino a 4.500 spettatori…), e non è detto che debba essere per forza il Comune a sostenere la spesa: si può costruire direttamente con l’intervento di sponsor privati, che avrebbero un ottimo ritorno d’immagine e pubblicitario, senza che i cittadini siano obbligati a tirare fuori un euro!

Per tutti questi motivi oggi il nostro Comitato si rivolge a questa trasmissione, all’Assessore Sinigaglia ed a tutti i tifosi biancoscudati, allo scopo di sensibilizzare tutti sul problema. Chiaramente non sarà questa la nostra unica mossa: a breve consegneremo a tutti voi una relazione vera e propria sui lavori eseguiti in alcuni stadi, e presenteremo un progetto per la curva stessa: un progetto, beninteso, che venga incontro alle esigenze dei tifosi, prima di tutto! Nei prossimi mesi programmeremo anche altre iniziative, a seconda del riscontro che la cosa avrà presso l’opinione pubblica. CURVA A BORDO CAMPO PER UN TIFO VECCHIO STAMPO!”

 

Sono i primi passi del “Comitato tifo vecchio stampo”. Che avrà il merito di far aprire gli occhi a un bel pò di persone sul tema. L’impatto mediatico è enorme. Ovviamente la richiesta di avere una curva vera come dio comanda rimarrà sospesa in aria, causa mancanza di soldi. Non si prende nemmeno in considerazione l’idea di appaltare il lavoro a privati. Ma come ci sarà modo di vedere ampiamente nei mesi successivi, soldi per sistemare la pista d’atletica e mille altre inutilità (vedi Palaghiaccio e palestre) si troveranno sempre, come del resto si troveranno i privati per sistemare il Palasport! Padova ospita anche i campionati europei di atletica, e li si vede tutto il fallimento della sistemazione della pista, e si capisce il perchè di tanto improvviso amore per l’atletica da parte dell’Amministrazione Comunale nei confronti dell’atletica, tale da far spostare pure il concerto di George Michael: nell’organigramma di Assindustria, la società padovana di atletica, figura una certa Ruffini, sorella dell’assessore Daniela Ruffini...

 

I ragazzi nel frattempo per un paio di campionati fanno su e giù fra la sud e la sud-est, fino a quando nell’estate del 2007 si prende finalmente una posizione, rifiutando di entrare in Curva Sud. Ovviamente, in società fanno finta di niente; mentre il Comune, ben coadiuvato dalla questura, decide di mettersi a fare i dispettucci. Peraltro, anche nella forma di protesta è stata scelta una strada sbagliata che di fatto isola chi la porta avanti (lo zoccolo duro della curva) da chi la dovrebbe seguire (tutto il resto della tifoseria).

 

Eccovi spiegato perchè siamo in guerra. Oggi, novembre 2007, si parla di messa a norma dell’Euganeo, uno stadio da serie C, eppure I TIFOSI che frequentano l’Euganeo non hanno ancora un settore dove poter tifare...

 

Stefano Edel diceva oggi sul Mattino che la stragrande maggioranza di chi tifa Padova dalla curva si sente beffata e tradita. Non si sente beffata e tradita da oggi, caro Edel, forse sarebbe il caso di riflettere un pò più approfonditamente sul profondo disamoramento fra Padova città e la propria squadra...

postato da: PadovaSud alle ore 03:19 | link | commenti
categorie: ultras, padova, calcio padova 1910
sabato, 29 settembre 2007

COMUNICATO CURVA SUD PADOVA

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Informiamo la tifoseria intera che nella partita contro il Manfredonia il settore Sud-est dell’Euganeo sarà accessibile ai tifosi biancoscudati al prezzo del normale settore di Tribuna Est. Noi ragazzi della Sud ci accomoderemo li, e per ovviare al problema di molti che pur volendo fare il tifo con noi non vogliono spendere i soldi per il biglietto intero di Tribuna Est avendo già pagato l’abbonamento di Curva Sud, invitiamo tutti coloro che in qualche maniera appoggiano la nostra protesta a presentarsi allo stadio entro e non oltre le ore 14,00 di domenica.
Ci rendiamo conto dei disagi che tutto ciò comporta, e proprio per questo vi chiediamo un sacrificio minimo, quei cinque euro che per molti rappresentano una birra in meno da bere al pub, per noi significano comunque portare avanti una battaglia sacrosanta, per poter tifare in un settore tutto nostro!

VISTO E CONSIDERATO TUTTAVIA CHE MOLTI ANCORA NON CONOSCONO LE MOTIVAZIONI DI QUESTA PROTESTA (E francamente ci sembra impossibile vista tutta la pubblicità fatta), LE RISPIEGHIAMO ANCORA UNA VOLTA: siamo stanchi di usufruire di un settore dello stadio anti-tifo come la Curva Sud, scoperta e lontana dal campo, che oltretutto nei mesi invernali ghiaccia costringendoci a spostarci in Sud-Est. VOGLIAMO RIMANERE IN SUD-EST PER SEMPRE, ALMENO FINO A QUANDO NON VERRA’ COSTRUITA UNA VERA CURVA A BORDO CAMPO, SUL MODELLO DI ALTRE REALTA’ (Modena tanto per fare un esempio), E CHE NESSUNO CI VENGA A DIRE CHE NON CI SONO SOLDI PER QUESTI LAVORI VISTO CHE PER L’ATLETICA QUEGLI STESSI SOLDI SALTANO MISTERIOSAMENTE FUORI E CHE PER IL PALASPORT SAN LAZZARO ADDIRITTURA E’ CONTEMPLATO L’INTERVENTO DI PRIVATI, IPOTESI SCARTATA A PRIORI PER LO STADIO EUGANEO.

Non siamo ancora arrivati al punto di rimanere fuori (comunque non promettiamo di mantenere questa linea di entrare in tribuna per sempre) semplicemente per non arrecare ulteriore danno alla squadra, visto e considerato che già sono fortemente penalizzati da questa forma di protesta e visto e considerato che anche la Società Calcio Padova in questo senso si sta muovendo per ottenere uno spostamento.

TUTTO CIO’ CHE CHIEDIAMO A TUTTI I RAGAZZI DELLA CURVA E’ DI SEGUIRCI SE INTENDONO FARE IL TIFO, PRESENTANDOSI CMQ ALLO STADIO ENTRO E NON OLTRE LE 14 O DI APPOGGIARE COMUNQUE LA PROTESTA NEL CASO DECIDANO DI STARE COMUNQUE IN CURVA SUD, STANDO IN SILENZIO!

I Ragazzi della Curva Sud di Padova

Il mio parere? Secondo me si sta sbagliando completamente a gestire la protesta, addottando una linea troppo morbida che alla fine finirà solo col penalizzare chi va in curva. Che poi sono gli stessi che vanno in trasferta e che quindi tirano fuori i soldi per il Padova. Mi metto nei panni di chi ha speso soldi per l'abbonamento ed ora paga anche il biglietto di tribuna, è troppo. Per quanto mi riguarda, l'unica cosa che mi sento di chiedere A TUTTI QUELLI CHE VOGLIONO UN SETTORE VERO DELLO STADIO IN CUI TIFARE, è di mettersi una mano sul cuore,e di appoggiare cmq la protesta nei limiti dell'accettabile. Ricordatevi sempre che un settore per gli ultras è anche UN NOSTRO SETTORE, qualcosa che viene a vantaggio di tutti noi e che attualmente ci manca. Se ci mettiamo a far tifo dalla Sud è finita. Se riusciamo cmq a portare più gente possibile in gradinata è un piccolo passo avanti. Il top sarebbe lasciare l'Euganeo senza tifo, non vedo francamente chi o cosa lo possa meritare. Ma le decisioni non le prendo io, purtroppo. Chiedo alla gente di stare più unita possibile, passerà anche questa, l'inverno e la pioggia sono alle porte (Ma guarda se mi tocca sperare in un intervento divino, a me che non sono nemmeno religioso)....

 

postato da: PadovaSud alle ore 03:20 | link | commenti (1)
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domenica, 09 settembre 2007

Cronistoria della telenovela più insulsa d'Italia. Il malcontento della tifoseria biancoscudata verso lo stadio Euganeo è cosa risaputa, ma quest'estate finalmente si prende una posizione a livello di Curva: ci rifiutiamo di entrare in Curva Sud e chiediamo di essere spostati definitivamente in Sud-Est, settore in cui stazioniamo abitualmente nei mesi invernali. In data 14 luglio (cioè prima ancora che venisse aperta la campagna abbonamenti!!!) veniva emesso un Comunicato che spiegava le motivazioni di questo "rifiuto". La società Calcio Padova dal canto suo in sede di campagna abbonamenti apriva la Curva Sud come se niente fosse, mettendo subito le mani avanti e dicendo che un'eventuale spostamento dipende dalla questura e non da loro (balle!!!). La questura sostiene che è la società a decidere l'assegnazione dei settori, e che loro al massimo danno l'agibilità o meno. Si spera inoltre che con l'Euganeo a capienza ridotta chi di dovere faccia la cosa più logica, ovvero tenere chiusa la Sud ed aprire solo le due tribune Est ed Ovest e la Curva Nord, spostando così i curvaioli nel settore più estremo della Tribuna Est (il settore Sud-est appunto!). Ma non si muove nulla. Nell'amichevole con Genoa e Cagliari ci si compra tutti i biglietti per andare in Tribuna Est. Poi comincia la Coppa Italia, e visto che la Tribuna Est viene chiusa contro il Venezia ci si sposta tutti in Ovest giusto per essere sotto il naso e rompere i coglioni alla Padova che conta. Come ricorderete, lo stesso presidente Cestaro si impegnò in prima persona per far spostare i ragazzi della Sud in Sud-est, ma ci fu un'autentica mobilitazione nel mondo degli addetti ai lavori (perfino Stefano Edel, perfino il Mattino!). Ancora nulla, pare che il questore fosse in ferie fino ai primi di settembre e bisognasse attendere il suo nulla-osta. Col Monza, biglietti in vendita a un euro per tutti i settori, spostamento di massa dei ragazzi della Curva in Tribuna Est. Oggi siamo a metà settembre abbondante, il questore è tornato da un bel pò ma questo famoso nulla osta non è ancora arrivato. Non solo, ma la questione comincia a scemare, se ne parla sempre meno. Quei tifosi che portano avanti il proprio disappunto via internet attraverso il sito ufficiale della società vengono messi a tacere (o meglio si tenta di metterli a tacere!) e pure qualcuno viene sputtanato per nome (Alla faccia della privacy). Oggi Padova-Legnano. Curva Sud regolarmente aperta. Ci si comprano ancora una volta i biglietti di Tribuna Est, non capendo che si fa il gioco di chi vuole questa situazione. Tutti hanno fatto finta, nessuno si è mosso, nessuno si muoverà mai finchè si trovano con gente che paga l'abbonamento di curva e poi si prende anche il biglietto. Quando si comincerà a lasciare l'Euganeo vuoto, si comincerà anche a ragionare diversamente, ma vedrete che anche per quest'anno lo spostamento avverrà solo nei mesi invernali, e l'anno prossimo saremo ancora qua, nella stessa situazione di oggi. Grazie a tutti, di cuore.

postato da: PadovaSud alle ore 14:45 | link | commenti (9)
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martedì, 21 agosto 2007

PADOVA-VENEZIA 0-0

BUONA LA PRIMA!

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Dopo tanto parlare la stagione 2007/08 è finalmente cominciata con il derby di Coppa Italia col Venezia... Partita attesa in tutto l'ambiente curvaiolo non tanto per il confronto fra le due tifoserie, quanto per "toccare con mano" la situazione relativa allo stadio ed alla sistemazione dei ragazzi della Sud per il prossimo campionato. Come ormai tutti sanno, i ragazzi RIFIUTANO il settore di Curva Sud, per motivazioni che tutti sanno: l'impossibilità di fare il tifo in un settore a cinquanta metri dal campo, stretto, lungo e scoperto, che d'inverno ghiaccia e d'estate è un forno. Come tutti sanno da anni si chiede la costruzione di una VERA CURVA SUD a bordo campo e coperta; o in alternativa di essere spostati definitivamente nel settore "sud-est" della gradinata, decisamente più a misura di tifoso. Risposta della società? Indifferenza! Nella prima amichevole con Cagliari e Genoa si è tenuta aperta la Curva Sud, col risultato che i ragazzi hanno preso quasi tutti il biglietto di Tribuna Est mischiandosi (e disturbando!) ai tifosi "normali". Reazioni? alla vigilia di Padova-Venezia, la società stessa ha aocmunicato che il settore di Tribuna Est sarebbe rimasto chiuso! Un messaggio neppure troppo velato per dire "statevene buoni in Curva Sud e non rompete i coglioni". E questa volta i ragazzi si sono spostati in Ovest, il settore dei "VIP" patavini. Ed anche questa volta hanno creato disturbo. Si sa che quando il disturbo tocca i signori della "Padova-bene (pene)" si finisce col fare parecchio rumore. E così da due giorni i giornali (prima indifferenti) parlano della "questione ultras", del fatto che i ragazzi della curva protestano per una giusta causa e che se chiedono l'utilizzo della "Sud-est" è giusto darglielo (fa un pò ridere la frase di Stefano Edel apparsa oggi sul "Mattino": "...purchè si comportino bene!". Fa un pò ridere perchè sono anni che ci comportiamo bene finendo spesso col prenderlo nel culo da "lor signori!". Ma tant'è...). Fa piacere anche se verrebbe da chiedersi per quale motivo tutti facevano orecchie da mercante un mese fa quando uscirono i primi comunicati sulla posizione dei ragazzi della Sud e sul rifiuto di entrare ancora nel settore "Curva Sud". Ora sembra che qualcosa si muova, certo non bisogna dormire quanto piuttosto ricordarsi una scadenza molto importante: entro quest'anno l'Euganeo va messo a norma! Ma c'è tempo...

Sulla partita poco da dire, sul tifo anche: poco più di 200 i veneziani divisi nei "classici" due tronconi. Numero discreto per i ragazzi considerando il periodo vacanziero. Cori d'ordinanza "contro" i lagunari, molta goliardia, finte cariche e finti scontri fra di noi. Dispiace solo per la mancanza di foto.

TRATTO DA www.biancoscudati.net:

Il Presidente biancoscudato parla della situazione relativa alla Curva Sud, sempre più lontana, non solo in senso figurato, dai tifosi biancoscudati. “Oggi abbiamo avuto la presenza dei ragazzi della Curva in Tribuna Ovest – esordisce sorridendo il Cavaliere – Sono bravi ragazzi e si sono comportati bene. Comprendo che quel settore di stadio sia difficile da accettare, perché scoperto, lontano dal campo e scomodo per vedere la partita. Anche a noi, Calcio Padova inteso come società, piacerebbe avere i tifosi della Curva di fronte, perché il loro tifo è migliore ed essendo riparati hanno anche il vantaggio di poter migliorare ancora il loro apporto.” Però… “Però in questo caso non dipende soltanto da noi. Dipende soprattutto da chi ha potere di dire si, oppure no. In questo caso noi come Società abbiamo già affrontato la questione con chi di dovere, e spero che si possa arrivare ad una conclusione di compromesso.” Ovvero? “Ovvero rivedere i tifosi della Curva in quella parte di gradinata di fronte alla Tribuna Ovest, a patto che continuino a comportarsi nel modo migliore, come del resto hanno fatto nello scorso campionato, che dal punto vista del tifo è stato molto positivo.” In considerazione anche del fatto che negli anni passati lo spostamento in Gradinata Sud-Est era sempre avvenuto nei mesi invernali per essere poi prolungato fino alla fine del campionato.

Qualche ubriacatura, a furia di fare avanti e indietro, per gli Ultras? “Non possiamo garantire sul comportamento della parte più accesa della tifoseria, – sorride il Presidente – ma mi auguro che le cose si sistemino per accontentare i tifosi della Curva. Oggi si sono mischiati al pubblico della Tribuna Ovest e hanno fatto un bel tifo. Perché non continuare così?”

Ci auguriamo in una rapida conclusione delle “trattative”, insomma. Anche se a qualcuno, crediamo noi, il cappellino recante la scritta C.C.S. (Complicazione Cose Semplici) sembra calzare a pennello.

Domanda: chi cazzo sarebbe o sarebbero queste persone che "hanno il potere di dire si o no"? Avranno una faccia, un nome ed un cognome? Avranno un titolo per dire si o no? Sembra che sulla loro identità ci sia una sorta di mistero di Fatima. Chi potrebbero essere? La questura continua a dire che la decisione dei settori spetta alla società, la società continua a dire che l'ultima parola sul tema spetta al questore... Io continuo a pensare che ci sia in gioco una terza "parte in causa" che risponde al nome di "Comune di Padova". Non pensate? Forse... Però domenica sul Gazzettino c'era un bellissimo articolo sull'ennesima trovata dell'assessore Sinigaglia, ovvero LA COSTRUZIONE DEL PALAGHIACCIO vicino al Plebscito. Non ci credete? Eccovi l'articolo:

In piena calura estiva il vicesindaco pensa già all'inverno. E conferma che il palaghiaccio , di cui si parla da anni, si farà entro il 2008 in via Plebiscito. Il progetto firmato dall'ingegnere Bidioggia per conto della società "2001 Nuoto - Barbiero", ha superato i controlli dei vigili del fuoco e ora è a palazzo Moroni, sul tavolo di Claudio Sinigaglia . «Non è ancora esecutivo - spiega quest'ultimo - ma una volta sbrigata anche questa formalità, credo che i lavori possano iniziare a marzo e concludersi entro settembre-ottobre». Giusto in tempo per regalare ai padovani (e non solo a loro) un inverno con qualche emozione in più. Il Comune ci pensava da tempo, e sull'onda dell'entusiasmo che le discipline sportive su ghiaccio hanno riscontrato anche nella nostra provincia ha siglato una convenzione con i gestori che si occupano del centro sportivo Plebiscito per realizzare un'arcostruttura che sfrutterà l'impianto per il ghiaccio già in loro possesso. Sarà alta 10 metri nel colmo della pista, ed avrà una campata lunga 40 metri. La pista sarà regolamentare e misurerà 30 metri per 60 e potrà essere usata sia per il pattinaggio artistico, che per l'hockey e, e se questo sport prenderà piede, per il curling. I servizi saranno quelli già in dotazione all'attiguo stadio del rugby. Il complesso sarà in grado di contenere circa ottocento spettatori più altre duecento persone che praticano gli sport. Ad aprile, una volta tolto il ghiaccio, la struttura potrà venire aperta ai lati ed ospitare spettacoli di vario genere: concerti, cabaret, tornei di tennis e calcetto. E con questo sistema potrà arrivare ad ospitare anche 4 mila persone. Naturalmente, la realizzazione del palaghiaccio comporterà un costo notevole: circa un milione di euro che sarà a carico del gestore, il quale otterrà in cambio un lungo rinnovo della concessione. «In previsione - aggiunge però il vicesindaco - serviranno altri 500 mila euro per realizzare gli spogliatoi delle piscine e altri servizi». Perchè il palaghiaccio non sarà realizzato vicino allo stadio Euganeo, come si era ipotizzato qualche qualche tempo fa? «Via del Plebiscito - risponde Sinigaglia - consente di sfruttare al meglio la nuova struttura rafforzando un grande centro sportivo in piena attività. E al Plebiscito i gestori non solo offrono un'ampia scelta a chi pratica lo sport (dal nuoto alla palestra, dal baseball al calcetto e al tennis) ma si occupano anche di formare e seguire diversi gruppi sportivi, come le squadre di pallanuoto, maschile e femminile, che giocano entrambe in serie A. Senza dimenticare l'organizzazione dei centri estivi polisportivi durante le vacanze scolastiche». Sinigaglia ricorda inoltre che famiglia Barbiero vanta una consolidata esperienza nella gestione di impianti sportivi e in particolare di piscine, da Piove di Sacco a Rovereto e, ultimissima acquisizione, anche Schio. Il nostro palaghiaccio , per mantenersi in vita, darà anche la possibilità di occupare spazi pubblicitari. E poi, essendo l'unico in pianura, richiamerà gente da altre città vicine. L'uso no stop per tutto l'anno, con la riconversione a palatenda durante i mesi caldi, dà inoltre la certezza di uno sfruttamento intensivo, e dunque remunerativo che servirà a tenere in piedi al meglio l'impianto. Il vicesindaco spera così di realizzare un vecchio sogno: quello di dotare Padova di una squadra di hockey su ghiaccio in grado di competere con quelle di Asiago e Cortina. Ma l'assessorato allo sport è impegnato anche su altri fronti. Il 9 settembre inaugurerà un'arcostruttura a Porta Trento. Qualche giorno dopo verrà invece aperta la palestra in via Vlacovich.

(tratto da www.ilgazzettino.it)

Ed allora un coglione come me si chiede: a che serve il palaghiaccio a Padova? Si a far pattinare i figli dei ricchi, ma non avevamo già una struttura simile? E' necessario un palaghiaccio in una città che non ha nemmeno una squadra di hockey? E la cosa divertente è che questo signore rompe i coglioni per mettere a norma l'Euganeo e "non ha soldi" per ricostruire una curva a bordo campo... Ma come? I soldi per strutture superflue ed assolutamente inutili come il palaghiaccio invece ci sono? Da capire...

postato da: PadovaSud alle ore 12:39 | link | commenti (15)
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